Menton, sulla costa francese © Monica Genovese
Provenza, Costa Azzurra, mite terra francese a ridosso del Piemonte e della Liguria che accoglie un prezioso e minuto paese di meno di trentamila abitanti. E’ Menton o, all’italiana Mentone, poco oltre Ventimiglia, bagnata dal mar Ligure, nel dipartimento amministrativo di Nizza. Cittadina straniera che è anche un po’ nostrana.
Circondata da un bellissimo lungomare, spazioso e adorno di alberi, di chioschi, di caffè, di alberghi affacciati sul golfo e di pizzerie, Menton, accogliente e tranquilla, è definita la perla della Francia.
Nasce per volontà di un signore ligure, intorno al 1200 e si mostra affascinante e misteriosa. La leggenda narra che Eva, dopo la cacciata dal paradiso terrestre, mentre si allontana dall’Eden, raccoglie un frutto d’oro. Adamo, timoroso della reazione divina, le impone di liberarsene. Insieme, scelgono un luogo in cui gettarlo e quel luogo è Menton. Paese ricco di limoni, gialli e luminosi proprio come l’oro.
Il suo centro storico è gremito di turisti nella bella stagione e di botteghe colorate che offrono di tutto, ma in particolare una sfilata di confetture di frutta, di marmellate artigianali e locali, accompagnate da una incredibile varietà di miele. Questa è la terra della dolcezza e della leccornia.
D’aspetto delicato, sereno, dalla forma ad anfiteatro a cielo aperto, questa stazione balneare dal sapore un po’ vintage, profuma di iodio e di frutti. Le spiagge lunghe e vaste, i giardini, i parchi pubblici la rendono a misura, non solo d’uomo, ma di bambino.
E, proprio accanto alle sue spiagge, si erge a ridosso della risacca, un bastione del XVII secolo, oggi museo Jean Cocteau, poeta, romanziere, drammaturgo, attore francese a cui la città dedica un monumento per il suo talento artistico.
Qui si fonde l’arte e la natura, la bellezza del mare e il fascino delle Alpi. Questa è la città-giardino a pochi chilometri dai confini italiani. Il suo microclima, la posizione geografica agevolano la crescita delle sue piante, il mare addolcisce le temperature e il sole la bacia un numero eccezionale di giorni.
E’ la città della Belle Epoque in cui si susseguono personaggi illustri, nobili come la regina Vittoria, il re e la regina del Belgio. Per anni è una delle mete di villeggiatura dei reali monegaschi. Per nulla pretenziosa, Menton è come una vecchia nobile amica, sempre bella, sempre elegante, con il fascino della maturità che richiama tempi andati, ma mai del tutto sopiti.
"Vento forte tra Lacedonia e Candela-Esercizi di paesologia" di Franco Arminio - Laterza, 2008

Sulla riva del Po, lontano dal frastuono cittadino, si trova un piccolo villaggio antico, nato nell’Ottocento, ma con le fattezze di un tempo ancor più lontano. Un’illusione che sembra realtà.

Nella Val Germanasca si nasconde un mondo sotterraneo dove, da anni, i minatori estraggono uno dei minerali più preziosi e più puri al mondo. Bianco, morbido e vellutato.

A pochi passi l’uno dall’altro, il Museo Egizio e quello del Cinema alla Mole Antonelliana rendono il capoluogo piemontese un approdo ideale per trascorrere qualche ora fingendosi un Faraone dell’antico Egitto o una star del grande schermo.