Con le guance pizzicate dal freddo e il naso intirizzito, rivolgo lo sguardo ad oriente, dove le prime luci di un nuovo giorno si accendono sul lago Mertajärvi, Finlandia. Lo spettacolo che si presenta ora ai miei occhi mi ripaga della notte all’addiaccio passata in tenda sulla riva: un gruppo di oche selvatiche in formazione a V attraversa l’orizzonte e i raggi di sole sollevano un impalpabile velo di condensa dalla superficie d’acqua. Una dolcissima sensazione di pace interiore mi avvolge l’anima.
Giusto il tempo di sistemare la mia attrezzatura, che un leggero rumore di remi attira la mia attenzione. Se non fosse che si trovano in mezzo al lago, direi che i due ragazzi in kayak si muovono in punta di piedi, quasi non volessero svegliare la natura che li circonda. Un saluto ricambiato ai due vogatori e la mia giornata può davvero cominciare. Alla scoperta del Saimaa, bacino finlandese e regione a maggiore concentrazione lacustre d’Europa, un dedalo azzurro punteggiato da oltre 33.000 isolette verdeggianti.
Dal pullman diretto a Mikkeli, capoluogo del Savo meridionale dove si estende il Saimaa, conto il via vai frenetico dei battelli. Provengono da Savonlinna, centro nevralgico del trasporto fluviale, cresciuto intorno alle mura del castello di Olavinlinna. Il maniero, costruito nel 1475, è tra i meglio conservati dell’Europa Settentrionale. Dal 1967, ogni anno per un mese, qui si tiene il Festival dell’Opera, appuntamento di respiro internazionale che richiama orchestre e direttori di grande fama.
Mi raccontano che il curioso metodo di pagamento dei soldati chiamati a proteggere il castello di Olavinlinna consisteva in cinque litri di birra durante la settimana e sette la domenica. Poco più in là, seduti davanti a 3 boccali ricolmi di biondo luppolo fermentato, alcuni discendenti dei vichinghi chiacchierano rilassati. Non riesco a non sorridere della scena mentre saluto questa piccola città per proseguire il mio viaggio.
Dopo la sosta notturna a Mikkeli, il mio itinerario mi spinge nel Savo settentrionale, destinazione Kuopio, la più grande area urbana della regione dei laghi. Nonostante lo statuto di città conferitole nel 1775 da Gustavo II di Svezia, Kuopio è un vero paradiso verde, visto che 850 dei suoi 1.730 km2 sono ricoperti da acqua e foreste. In città passeggio lungo il porto turistico, mi faccio inebriare dal profumo dei salumi, delle torte e dei vini esposti nella piazzetta centrale e mi concedo un po’ di relax nella sauna Jätkänkämppä.
Infine, salgo la collina di Puijo, per ammirare il panorama dalla torre d’osservazione. Dalla terrazza circolare, a 75 metri d’altezza, osservo come il bosco e il lago circondino placidi la città: l’insieme di abitazioni sembra scusarsi per la sua presenza in quegli spazi. Il riflesso del sole sulle distese d’acqua ferisce quasi gli occhi. Con le guance pizzicate dal freddo e il naso intirizzito, rivolgo lo sguardo ad occidente, dove le ultime luci del giorno si spengono sul lago Kallavesi, Finlandia.





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