« Vernazzano, castello sul Trasimeno Croazia, nel verde del geoparco Papuk »


Costa, fra le colline sopra Corigliano - foto : Costa (Cs), more selvatiche © Luca Ferrari
Costa (Cs), more selvatiche © Luca Ferrari

Costa, fra le colline sopra Corigliano

di

stampa stampa

Da lassù si può quasi guardare il mare. L’azzurro dello Ionio è a un tiro di orizzonte, mentre la terra nasconde abitazioni e piccoli episodi di vita contadina. O più romanticamente, umana. Sulle colline cosentine, l’aria è un continuo inseguirsi di aromi fruttati, mentre la possanza di certi ulivi ti concede una panchina improvvisata da cui guardare il mondo dove nessuno ti può scoprire.

Ci vuole poco per uscire dal traffico cittadino di Corigliano Calabro, e appartarsi nel mondo rurale delle varie frazioni sulle colline poco distanti. Una geografia molto particolare, e quasi inesistente nel resto della penisola italiana. E lassù, a Costa, provincia di Cosenza, c’è qualche casolare dove le famiglie spesso si ritrovano per qualche evento un po’ speciale, mentre altri vivono di terra e pastorizia.

Fatto gentilmente accomodare da un autoctono, inizio la mia esplorazione lungo i pendii abitati da fichi e le lunghe piante di more selvatiche. Prima di prendere una di queste ultime, mi avvicino loro a pochi centimetri di distanza. Le spine sono arcuate. Il frutto è composto da piccole drupe. Ce ne sono di vari colori. Da quelle verdi ancora asprigne, alle rosse e infine al tipico colore nero che indica la sua maturità, e il gusto dolce.

Tocca poi al fico. Le ampie foglie nascondono e fanno vedere il dolce frutto. Pianta femmina ovviamente, che produce, a differenza del maschio frutti commestibili. Pago di una passata esperienza, mi cibo solo della polpa lasciando la buccia esterna a un futuro secchio dell’immondizia, poiché può diventare irritante per la bocca dopo qualche assaggio.

L’aria salmastra delle sponde rocciose è già un ricordo lontano mille miglia. Scendo ancora di qualche metro mentre la folta vegetazione non smette di graffiare i miei piedi poco coperti. Qualche spiazzo pianeggiante assomiglia a radure di boschi. Qui, delicate felci di un acceso verde pisello suggeriscono qualche minuto a tu per tu tra nespoli e cespugli vari.

Prendo una manciata di terra. Bruna come un ricordo da immedesimare. Vorrei poter dire
di essere parte di questo azzurro sopra di me, mentre le coltivazioni si alternano con delicata perizia nel racconto di storie generazionali. La consistenza di certi alberi mi fa trovare una sedia come se qualcuno si fosse preso la briga di aspettarmi.

D’improvviso scorgo un piccolo camino. Una piccola casetta. Lì. Nel mezzo del verde. C’è un secchio appeso a un albero. Chiedo di restare lì. Trascorro la notte a rimpinzarmi di frutta senza avvertire alcuna necessità di guardare le stelle. Il risveglio mi ha portato un nuovo suono. Un’invogliante apertura nella roccia poco lontana da cui scaturisce l’acqua di fonte.

Risalendo verso il caseggiato, con la brina umida ancora a farmi da coperta su braccia e gambe, guardo quella casetta non riuscendo a smettere di sognare realtà. Continuando a rinascere in ogni illusione. Forse basterebbe scavare qualche centimetro sotto terra per trovare una lettera lontana. O qualche giuramento. Chissà di cosa parlano i sogni degli abitanti di questo posto.

stampa stampa
LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

Tanti viaggi

"Tanti viaggi" di Vittorio Orsenigo - Archinto, 2011



comment Lascia un commento a "Costa, fra le colline sopra Corigliano"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Cultura e Sapori

Liquirizia, oro nero di Calabria
di

Liquirizia, oro nero di Calabria - foto : Rossano Calabro (CS), interno del museo della liquirizia

A Rossano Calabro (CS), la famiglia Amarelli ha dedicato un intero museo al noto arbusto dalla cui bollitura della propria radice si ottiene l’estratto vegetale. Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dai profumi e dai sapori di una terra dalle sorprendenti e gustose meraviglie.

Storie

Stati Uniti, La “Merica”
di

Stati Uniti, La “Merica” - foto : Lavoratori d'America © Library of Congress

Aldino, emigrato in America. Nella fresca campagna della “Toscanella”. La sua casa, la sua terra. Lettere, foto e racconti d’emigranti. Le Americhe, l’Australia, la Francia e la malinconia di star via da casa.

Storie

Milano sottosopra
di

Milano sottosopra - foto : Uno speleologo nelle viscere di Milano - foto tratta dal sito www.milanosotterranea.com

Un sito, un libro, due speleologi. Aprirsi una via nelle viscere della metropoli. Storie di una città che pulsa dal profondo.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter