Nella vivace città di Colonia, nella regione Nord Reno Westfalia, si erge, nel centro storico e in tutta la sua imponenza, il duomo, o meglio il Kölner Dom con le sue guglie gemelle merlettate che ne fanno una delle strutture più elevate della Germania.
Il suo interno è ricco di preziosi tesori e reperti artistici. Si presenta ampio, maestoso, un po’ cupo sebbene la luce, quando penetra dalle vetrate colorate, lo renda un caleidoscopio. E proprio le vetrate sono un vero gioiello.
Disposte sull’estrema navata settentrionale, datate XVI secolo e “firmate” dalle associazioni dei vari commercianti locali d’epoca. Una sorta di sponsor d’altri tempi. L’aspetto dell’arredo più suggestivo è rappresentato dal reliquario dei re Magi, alle spalle dell’altare maggiore, una teca dorata adorna di pietre, custode, secondo leggenda, delle spoglie dei tre re, noti per la visione della stella cometa che li condusse alla stalla del neonato Gesù.
Il Dom, sito al centro della piazza in cui sorge l’affollata stazione ferroviaria, è oggi patrimonio Unesco ed è scampato ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Risalente al 1248, voluto in stile gotico francese fu ultimato solo nel 1560 per mancanza di fondi. Nel frattempo venne usato come stalla per i cavalli delle truppe di Napoleone Bonaparte e come prigione.
Una destinazione che, per fortuna, non altera affatto la bellezza di questo luogo. Attorno ad esso, l’intera città sembra aggirarsi come se non volesse perderlo di vista. La vita diurna e serale di Colonia sembra svolgersi, per molti versi, qui, davanti al suo duomo.
Volendo è anche possibile accedere alla torre meridionale del Dom. Oltre cinquecento scalini stretti che girano, letteralmente, attorno alla torre dalle cui finestre a fessura si gode la bella vista della città, del fiume Reno e della piazzetta sottostante il duomo. Qui, nel periodo natalizio, quando numerosi stand espongono i loro articoli, sembra di osservare, dall’alto, un tappeto tutto rosso di eccentriche bancarelle.
La salita alla torre termina in una piazza panoramica, a quasi 100 metri di altezza. Una fatica che vale la pena se si vuol conoscere Colonia da ogni angolazione. Stanchi dopo l’impegnativa scalata, ci si può concedere una pausa in uno dei tanti ristorantini locali. Esternamente appaiono piccoli, ma, come per magia, l’interno si amplia per accogliere i numerosi tedeschi e i forestieri.
Grandi lampadari a forma di grosse ruote di vecchi carri, mobili rustici, vetrate colorate e il consueto brusio allegro in sottofondo. Senza nemmeno chiederlo, appena accomodati, un cameriere porta in tavola bicchieri di birra bionda, la Kölsch. Scontato che si beva.
Il sapore è molto particolare, diventa un po’ amarognola se non si degusta subito. Viene servita in piccoli e stretti bicchieri di vetro di 20 cl e appena vuoti, ancora una volta senza chiederlo, il cameriere li sostituisce con altri pieni. E il brindisi a Colonia è d’obbligo.





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