Cipro. Sulla costa meridionale dell’isola mediterranea, c’è Larnaka (l’antica Cizio), capoluogo dell’omonimo distretto il cui aeroporto però (il più grande del paese) batte bandiera turca. Laggiù ci sono storie scolpite ed erette, che avvicinano alla parte più spirituale di ciascuno di noi.
Un vero e proprio artistico/religioso, con partenza dalla Chiesa di Agios Lazaros (San Lazzaro). E’ qui che infatti che il famoso Lazzaro resuscitato da Gesù Cristo, venne mandato per diventare vescovo. Alla sua morte venne per l’appunto seppellito dove oggi si trova l’edificio religioso, impreziosito dal Museo Ecclesiastico, uno dei più importanti monumenti di Cipro.
Nel poco distante villaggio di Kiti si trova la Chiesa di Panagia tis Angeloktistis, costruzione bizantina all’interno della quale è possibile distinguere l’arco di una precedente chiesa paleocristiana, decorato da un mosaico del VI secolo. Proseguendo verso Kato Lefkara, si fa tappa per la Chiesa dell’Archangelos Michail, impreziosita da bellissimi affreschi del XII e XV secolo quindi verso la chiesa di Timios Stavros, a Pano Lefkara, situata in un punto dal quale si può ammirare il celebre Monastero di Stavrovouni.
Al suo interno, la chiesa custodisce una croce d’argento, in ricordo del Vescovo di Amathous. Sebbene non sia nota la data della sua costruzione, è certo che il Monastero di Agios Minas, nel villaggio di Vavla, ritornò in auge dopo il 1965, anno in cui divenne un convento per suore.
Situato sul pendio di una collina nella valle del fiume Maroni, non si può non restare ammutoliti dinnanzi al sito archeologico di Choirokoitia, uno dei più importanti del Mediterraneo orientale, risalente al Neolitico e inserito dal 1998 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
A Choirokoitia si trovano le rovine di un monastero, appartenuto in passato ai Cavalieri Templari (uno dei primi e il più noto degli Ordini cavallereschi ristaini) e, successivamente, ai Cavalieri Ospedalieri. Sempre in zona, si trova la Chiesa di Panagia tou Kampou, decorata da importanti affreschi.
Resta l’ultima salita da fare, per raggiungere il Monastero di Stavrovouni (letteralmente significa Monte della Croce), che ospita una comunità monastica maschile dalle regole molto ferree.
Secondo la tradizione, l’edificio religioso, appollaiato su un picco roccioso, fu fondato nel IV secolo da Sant’Elena (Drepanum, 248 circa – Treviri, 329), madre di Costantino il Grande (Naissus, 27 febbraio 274 – Nicomedia, 22 maggio 337), che lasciò un frammento della Santa Croce al monastero.




Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




