« Russia: Piazza Rossa, orgoglio di Mosca Foresta Amazzonica, tutta donna »


Carretta Carretta, le tartarughe di Lampedusa - foto :  Una tartaruga “Carretta Carretta” - Foto tratta da Wikipedia
Una tartaruga “Carretta Carretta” - Foto tratta da Wikipedia

Carretta Carretta, le tartarughe di Lampedusa

di

stampa stampa

Lampedusa è un’isola che amo moltissimo. C’è tutto ciò che cerco nello sguardo di una donna. Bellezza è una parola talmente piena che non significa nulla, una parola dal contenuto talmente vasto che se gli occhi non vedono le parole non possono.

Andateci a Lampedusa. Ho fatto il giro dell’intera isola in motorino e ci ho messo 25 minuti: qui tutto è breve, rilassante e i suoi quattro mila abitanti vivono al ritmo tipico di chi non ha da andare da nessuna parte perché ha già tutto a portata di mano.

I ristoranti sono rinomati per il cous cous di cernia. Il cous cous, tipico delle regioni nord africane, è un piatto che da solo non ci sa e non ci vuole stare, solitamente fa da accompagnamento a qualcosa di forte, di speziato, qualcosa che se il palato potesse parlare definirebbe “duro come il sole”. E che questi isolani han deciso di accompagnare ad un pesce invece delicatissimo. Una rivoluzione culinaria decisamente riuscita.

Andateci a Lampedusa. L’isola dei conigli, gestita in modo encomiabile da Lega Ambiente, che proprio su quelle sabbie fan deporre le uova alle famose tartarughe “Carretta Carretta”, merita di essere vista. Poi tante cale e calette. Bellissima è quella chiamata “Pulcino”, raggiungibile solo al termine di una mozzafiato discesa da ripidi scogli.

A Cala Madonna, invece, i ragazzi della Lega liberano le tartarughe che loro stessi hanno preso in cura per qualche tempo. La maggior parte delle volte perché son rimaste impigliate in qualche rete o hanno inghiottito qualcosa di strano.

A proposito: ci vuol poco a non lasciare i mozziconi delle sigarette sulla spiaggia. Mozziconi che, trascinati poi dalle correnti marine, finiscono per esser mangiati dalle inconsapevoli creature. Che spesso terminano così la loro esistenza: soffocate dalla nostra incuria.

Quelle che si salvano sono poi liberate a Cala Madonna. E l’avvenimento viene lungamente pubblicizzato giorni prima su tutta l’isola.

Le tartarughe vengono tolte dal buio delle ceste che le hanno “custodite” nel breve tragitto dal ricovero alla spiaggia. E i loro protettori spesso fanno sì che gli animali, appena mettono fuori il muso, il mare non lo vedano. Per dimostrare che, pur non vedendolo, lo sanno raggiungere.

Quella volta ce n’erano quattro e presero tutte la direzione del mare nello stesso momento. Lentissimamente zampettando, con quel buffo e dolce ondeggiare di testa rugosa.

E quando lo raggiunsero, il loro portamento flemmatico, quasi indolente, si trasformò in un’immersione fulminea. Le vidi sparire tra le onde, per riemergere a qualche metro di distanza quasi contemporaneamente, a prendere una sana boccata di ossigeno, per poi nuovamente sparire.

La gente, abbarbicata sugli scogli, applaudiva e io, a dire il vero, un po’ mi son commosso. Per loro, le tartarughe, che si son salvate, ma anche per le persone, meravigliose, che hanno preso a cuore i loro destini e per la gente che, felice, applaudiva. E perché ho scoperto di sapermi commuovere.

Andateci a Lampedusa.

stampa stampa
LIBRI

La seduzione dell’altrove

"La seduzione dell’altrove" di Dacia Maraini - Rizzoli, 2010

Lume Lume

"Lume Lume" di Nino Vetri - Sellerio, 2010



comment Lascia un commento a "Carretta Carretta, le tartarughe di Lampedusa"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- sandro damian su Etiopia, nel cimitero militare italiano
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Catania, Sicilia barocca
di

Catania, Sicilia barocca - foto : Catania, panoramica con l’Etna ©  gnuckx

Sacro e profano si fondono. Viaggio nella città meridionale dove la cordialità accoglie e il bizzarro sorprende. Realtà dagli eccessi decorativi non solo architettonici, e dalle geometrie complicate di gente semplice.

Storie

Neviere d’Italia
di

Neviere d’Italia - foto : Neviera in territorio murgiano (Puglia) © CicloMurgia.com

Antiche strutture che servivano a conservare la neve, bene utilizzato per mantenere freschi cibi e bevande e per curare febbri e contusioni. Viaggio nel cuore di una tradizione che accomuna diverse regioni d’Italia.

Viaggi

Viaggio in Italia sulla scia delle farfalle 2
di

Viaggio in Italia sulla scia delle farfalle 2 - foto : Farfalla © Casa Farfalle Monte Serra

Seconda parte del percorso fatto di colori e leggerezza, alla scoperta di una penisola poco conosciuta: da nord a sud inseguendo le farfalle, la loro mutevolezza, la loro vitalità.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter