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Capri, l’Osservatorio dell’amore - foto : Torre vedetta di Capri © Laura Squizzato
Torre vedetta di Capri © Laura Squizzato

Capri, l’Osservatorio dell’amore

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C’è una piccola torre vedetta solitaria sul Faraglione di Capri, Stella. E’ costruita in pietra ed è difficile distinguerla dalle rocce perché invisibile agli occhi finché non ci arrivi. Se la vuoi vedere, dalla strada del centro, chiedi informazioni ai passanti, non chiedere della casa, ma dei Faraglioni, forse non tutti ne conoscono l’esistenza.

Per arrivare percorrerai una strada con villette e un ottimo panorama alla tua destra, davanti a te la strada sembrerà non finire mai, non correre, c’è chi disse “L’attesa per il piacere è piacere stesso”. Continua a scendere, soffermati a guardare le villette, decorate come solo a Capri, Sorrento, Amalfi e Ischia.

Targhe con su il nome dell’abitazione, nomi sempre inconfondibili come villa Brunella, Villa del sole e cosi via. Questa è una di quelle cose che rende questi posti unici al mondo. Il nome delle vie e altri tipi di segnaletica sono fatti in ceramica e lavorati a mano: bianco lo sfondo, neri o blu i caratteri e delle decorazioni a piacere come limoni o paesaggi.

Il viale è alberato, con archi di pietra rossa qua e là. Villette di pietra con all’esterno un cancelletto di ferrobattutto, anfore e vasi con fiori colorati. Incontrerai muratori e personale guardiano delle case, che stuccano, fanno lavoretti in giardino, mentre i proprietari milionari sono via. Ti passeranno accanto, se ti rechi fuori dal periodo estivo, dei piccoli trattori elettrici che trasportano mattoni, sabbia e cemento per la costruzione e il restauro.

Alla fine del viale, una vista dall’alto unica. Una panchina sulle qualche un uomo anziano sarà seduto, e ti chiederà: “Chissà cosa nascondono i suoi pensieri?. Riposa, non sei ancora arrivato. Vedrai che c’è un sentiero che giunge fino al mare, prendilo. Gli alberi e la fauna, ti racchiuderanno, gli uccelli cinguetteranno e il rumore dei tuoi passi sulle foglie e rami caduti, ti ricorderanno quelle scampagnate nei boschi durante le feste”.

Agli scogli troverai un’abitazione e qualcosa che ricorda un ristorante, forse sarà chiuso. Sei arrivato, il sole sarà dietro Stella, il primo Faraglione che ti sta difronte, il mare sarà blu come non lo hai mai visto in tutta la tua vita. La torre è lì ma non riuscirai ancora a vederla. Cerca di arrampicarti alla scoglio sulla destra, come se volessi fargli un giro attorno e lì troverai la casetta in pietra.

Ora prendi la mano della tua donna e falle strada, rassicurala, portala con te. La casa è aperta alla luce, al vento e al suono del mare. Stai lì. Lasciati immergere dall’aria che non è solo quella che si respira, ma quella che si percepisce. In un istante ti accorgerai che c’è amore ed è tutto intorno a voi. In un attimo le incompresioni e i rancori spariranno. Questa è la magia, che mi è stata regalata dalla torre vedetta di Capri.

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LIBRI

Scampia trip

"Scampia Trip. Restare e (R)esistere a Scampia" di De Cataldo, Braucci, Sanzone, Corona, Cerullo, Esposito La Rossa, Valletti, Emma, Ferulano, Pierro, Varriale, Verde, Vicario, Zoppoli, Malinconico, Bifulco, Manganiello - ND, 2010

Napòlide

"Napòlide" di Erri De Luca - Libreria Dante & Descartes, 2006



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