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Campo Tures, terra di mezzo - foto : Burg Taufers - Sand in Taufers © suedtirol.altoadige
Burg Taufers - Sand in Taufers © suedtirol.altoadige

Campo Tures, terra di mezzo

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Da sempre le Alpi suscitano attenzione e stupore nei turisti. La Valle Aurina, o Ahrntal, ne è la conferma.

È una delle ultime valli prima del confine austriaco. Ha la parvenza di una terra di mezzo, dove non si definisce bene se si è ancora in Italia o si è già arrivati in Austria.

Una cosa che è certa fin dall’inizio, invece, è l’impressione di essere entrati in un angolo di mondo dove ogni cosa è all’insegna del relax.

Qui le persone sembrano vivere nella completa armonia e benessere, lontano dai problemi quotidiani che noi abbiamo tutti i giorni.

È possibile percorrere la valle con l’automobile, attraversando i piccoli paesini che la abitano. Le popolazioni vivono in agglomerati di case che circondano una minuscola cappella.

Ognuno con un particolare che li differenzia tra loro: il colore delle case, la facciata della chiesa, e anche un’antica abitazione o una vecchia stazione ferroviaria.

Ma il paese più grande è Campo Tures, o Sand in Taufers, cresciuto attorno al castello medievale che svetta da una piccola collina. Sovrasta tutta l’area pianeggiante dal fondo della valle.

È un paese legato alle sue tradizioni che oggi sono il risultato dell’integrazione tra italiani e sudtirolesi.

Qui non si può far altro che trascorrere momenti di pace e tranquillità, passeggiando per le vie del centro e concedendosi attimi di pausa sulle panchine in mezzo a sprazzi di verde, dove di tanto in tanto sbuca qualche fontana.

Ne è un esempio quella delle papere, che con i suoi flutti così armoniosi, altro non fa che darti una sensazione di piacevole serenità.

E poi ci sono le case che assomigliano a quella dei nani di Biancaneve con enormi vasi di gerani alle finestre o al balcone che inebriano l’aria con un avvolgente profumo di fiori e colorano il paese con la stessa vivacità di quando c’è festa.

Passeggiando tra le vie si viene avvolti costantemente dalla fragranza delle tipiche pagnotte con il sesamo o i semi di girasole, del rollino con i semi di papavero o dei brezel che fuoriesce dai panifici.

Ma anche il profumo invitante dei dolci tipici locali, multistrati con cioccolato e frutta che fanno dimenticare a chiunque qualsiasi dieta si stia facendo. Perché qui è così. A nessuno interessa fare qualcosa che porti pensieri pesanti o problemi.

E la dieta è proprio l’ultima di queste preoccupazioni. Vivere all’insegna della serenità, del benessere e del godersi la vita in mezzo alla natura ammirando in ogni istante quello che si pone davanti ai nostri occhi.

E allora via libera con i paesaggi suggestivi offerti dai numerosi ponti di legno che attraversano il fiume che bagna l’abitato.

Una tonalità quasi fiabesca è poi rappresentata dal castello che sembra proteggere il paese dalla sua altura.

Attraversando parco giochi intrisi di verde e passando a fianco di case che hanno boccioli di pesco lungo tutta la parete, riusciamo a imboccare il sentiero che ci porta fin lassù.

Lo spiazzo davanti all’antico edificio dà la possibilità di ammirare il paesaggio della Valle Aurina nella sua interezza, con i suoi paesini in pianura e lungo il pendio delle montagne e i rifugi che si inerpicano fino a raggiungere quasi le vette.

Il castello, con i suoi torrioni e le mura, raccoglie al suo interno la tradizione medievale locale, con le sue rievocazioni storiche e i concerti sotto le stelle all’interno del cortile interno.

E il tutto circondato da una scenografia naturale composta da cime innevate e aria che sa di pino dei boschi circostanti. Immerso nel verde e nei pascoli dove docili mucche si preoccupano solo di brucare l’erba.

Ed è proprio in mezzo a questo verde che si possono percorrere magnifiche passeggiate, giungendo a cascate nascoste tra gli alberi e le rocce, a laghetti alpini o a malghe abitate da pastori.

Allora, non ci resta altro che concederci una pausa di relax.

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LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

Tanti viaggi

"Tanti viaggi" di Vittorio Orsenigo - Archinto, 2011



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