Vivace città australiana, Cairns è collocata a nord dello stato del Queensland. Con i suoi centomila abitanti, presenta dimensioni decisamente ridotte rispetto a metropoli come Sydney o Melbourne. Non per questo risulta meno affascinante.
Da sempre importante snodo commerciale e portuale, Cairns deve la propria fortuna all’esportazione di prodotti tipici della zona, zucchero e minerali in primis. La rapida espansione della città si è poi legata all’industria turistica, vero e proprio traino della regione.
Situata nei pressi della Grande Barriera Corallina, Cairns è visitata tutto l’anno da centinaia di migliaia di persone. L’aeroporto ha assunto valenza internazionale, servendo settimanalmente diverse città, perlopiù asiatiche.
L’organizzazione australiana è proverbiale. Tanto per dare un’idea, i cartelli stradali ed altre informazioni basilari sono scritti in almeno due lingue. Una bella apertura mentale rispetto a tanti comuni italiani, i quali hanno assunto come doppia lingua il dialetto locale.
Inutile dire che l’attrazione principale è proprio la Barriera Corallina, che attira tutti coloro i quali desiderano esplorarne i magnifici fondali. Anche i meno esperti potranno dedicarsi alle immersioni, tanti sono i corsi a disposizione.
Poi c’è la straordinaria Cairns Foreshore Promenade, ovvero una lunghissima passeggiata che comprende pure una spiaggia artificiale di circa cinquemila metri quadrati, ovviamente balneabile.
Durante gli ultimi anni, Cairns ha conosciuto un vero e proprio “boom”, il quale non si è arrestato ancora oggi. Basti pensare che l’elenco telefonico e le mappe della città non riescono ad essere aggiornati ed affidabili, tanto sono rapidi i cambiamenti.
I campi di canna da zucchero hanno così “traslocato”, per consentire la costruzione di interi quartieri, non soltanto residenziali, ma anche commerciali. La speculazione edilizia non è però avvertibile come ad esempio nella Gold Coast, dove i troppi grattacieli hanno irreparabilmente compromesso il paesaggio.
Cairns non è soltanto un grande parco di divertimenti, ma è base per numerose escursioni nell’entroterra di questa straordinaria regione australiana. La biodiversità ammirabile da queste parti non ha eguali forse in nessuna altra parte del mondo, con molte zone dichiarate patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.
Gli australiani ne sono consapevoli, per questo la tutela del territorio è una prerogativa indiscussa, la quale convive però con la necessità di sviluppo. Se non bastasse, le autorità provvedono ad un costante e capillare monitoraggio del territorio.
Le possibilità di pernottamento offerte da Cairns sono così numerose da creare l’imbarazzo della scelta. Una buona regola, per tutti coloro i quali ne hanno la possibilità, consiste nel prenotare per tempo, evitando il periodo a cavallo tra giugno ed ottobre, che coincide con l’alta stagione, con conseguente rialzo dei prezzi.
La stessa varietà si ritrova pure all’ora di pranzo (o di cena); a causa dell’alto numero di turisti provenienti dai quattro angoli del globo, la cucina è decisamente variegata ed internazionale.
I temerari troveranno Cairns particolarmente interessante. Tra le molteplici attività sportive, infatti, molto popolare è lo sky-diving, cioè il paracadutismo, praticabile quasi ovunque a prezzi non proprio popolari.
Meglio rilassarsi noleggiando una bicicletta, o passeggiare per le vie della città, le quali diventano decisamente interessanti durante le ore serali e notturne.
Numerosissimi sono i locali che organizzano musica e spettacoli dal vivo, anche all’aperto. Per essere sempre informati, conviene consultare la rivista Barfly, distribuita gratuitamente.
A Cairns gli australiani hanno messo a segno un altro punto importante nel loro passaggio da società industriale a società di servizi e turismo. Le attrazioni sono molte, ma infinitamente inferiori a quelle che potrebbe offrire il Belpaese, il quale però offre al mondo la “monnezza” non raccolta.





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