Esiste un paese nella provincia di Vicenza, conosciuto da tutti. Forse anche più famoso dello stesso capoluogo di provincia. E’ Bassano del Grappa.
I libri di storia ne parlano molto, ad esempio quando, caduto in mano al fascismo durante la seconda guerra mondiale, fu vittima dell’assedio tedesco.
Qui, durante la Resistenza, dovette subire la vista di impiccagioni lungo i viali cittadini e il dramma delle centinaia di vittime che si sono sacrificate per liberare il territorio.
Senza dovere dimenticare le centinaia di persone che hanno dovuto vivere il dramma della deportazione.
Tuttavia, i cittadini sapevano che nonostante gli atti di crudeltà, i combattimenti erano l’unico mezzo per riuscire a respingere il nemico invasore.
Fu così che decisero di imbracciare le forche e di lottare fianco a fianco con i partigiani, aiutandoli in questa guerra di liberazione.
E fu proprio grazie all’intraprendenza partigiana, che Bassano fu premiata con una Medaglia d’oro al Valor Militare.
Questo è anche uno dei motivi per cui quest’anno è stata assegnata al paese l’organizzazione dell’ottantunesima Adunata Nazionale degli Alpini.
Durante queste giornate, ma anche durante tutto il resto dell’anno, è possibile ammirare lo splendore di questo borgo che si è sviluppato attorno alle pendici del fiume Brenta.
Le case si distribuiscono lungo questa valle alle pendici del Monte Grappa, tenendo dietro a sé il meraviglioso sfondo alpino.
Le strade sono strette e si disperdono tra le case del centro in un continuo via vai di discese e salite.
Svoltare ogni angolo significa scoprire ogni momento uno scorcio dal sapore un po’ misterioso e un po’ antico.
Le diverse osterie che si possono trovare lungo le piccole vie, ricordano l’intimità delle taverne familiari.
L’ospitalità che si riesce a trovare in questi locali è davvero incredibile. E molto probabilmente deriva dallo spirito degli Alpini che è rimasto vivo fino ad oggi.
È un’atmosfera pregna di allegria, vivacità e semplicità. Ed è impossibile non venirne piacevolmente travolti.
Soprattutto quando ci si ritrova a condividere lo stesso locale con persone che si divertono a parlare di ricordi di tempi passati con un sorriso.
O quando si è investiti dalla loro carica di gioia che si sprigiona nell’aria quando con orgoglio e forse anche un po’ di commozione iniziano a cantare canzoni di un tempo.
O magari addirittura gli inni che li accompagnavano nei loro spostamenti durante la guerra.
E, perché no, anche quelli che li aiutavano a farsi coraggio nei momenti in cui il nemico li lasciava alle strette e sembrava fosse tutto perduto.
Sono momenti che lasciano impresse forti emozioni. È come se in un istante fossimo anche noi protagonisti di quei momenti e di quei ricordi.
E poi, proprio come succede tra persone che fanno parte della stessa famiglia, capita che qualcuno racconti una bella notizia accaduta da poco e offra da bere un buon bicchiere di vino a tutte le persone presenti.
Ma oltre a questa bevanda, uno dei prodotti caratteristici della città di Bassano è la grappa. E ancor di più la Tagliatella, un liquore altrettanto forte.
Sono talmente peculiari della cittadina, che non si può fare a meno di visitare il museo della grappa che si trova in una delle vie del centro.
Qui si possono vedere tutti i macchinari che servono per effettuare tutte le fasi di produzione di questi alcolici.
Inoltre, vicino a questa esposizione, sono dislocati anche tutti i negozietti con i prodotti tipici, come l’asparago bianco DOC e i “bigoli” di Bassano, un particolare tipo di pasta.
Terminata poi la visita al paese e ai suoi luoghi tipici, non manca la sosta nel famoso ponte, da cui si può ammirare il bellissimo paesaggio fatto di case arroccate e il Monte Grappa che le protegge in un abbraccio.
E da lì ascoltare l’eco dei canti degli Alpini.





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