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Barcellona, m’illumino di immenso - foto : La suggestiva fontana magica di Barcellona © Monica Genovese
La suggestiva fontana magica di Barcellona © Monica Genovese

Barcellona, m’illumino di immenso

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“Giochi ogni giorno con la luce dell’universo”. Così inizia una delle numerose emozionanti poesie di Pablo Neruda.

Ed è la luce che da’ forza ad ogni emozione, ad ogni sussulto provocato dalla visione di una piccola meraviglia. Una fontana ballerina.

Barcellona, terra di Spagna, o meglio terra di Catalogna, caliente e appassionata. Incantatrice, come le mitologiche sirene di Ulisse. Tentatrice come il serpente di Eva.

Qui, tra la vivacità e l’allegria, ogni sera in alcuni periodi dell’anno, va in scena un mirabile spettacolo dove i protagonisti sono gocce d’acqua, luci, suoni e colori.

A Montjuïc, la montagna situata tra la città ed il mare, al centro di una piazza alla quale si accede salendo pochi gradini, tra Plaza de España e la collina di Montjuïc, si trova una fontana. Non una qualunque. Ma la fontana magica. La fuente.

In posizione strategica e panoramica, è opera dell’architetto Carles Buigas che la realizza nel 1929, in occasione dell’esposizione universale di quell’anno. Da allora ad oggi, la sua creatura regala ai barcellonesi e ai viaggiatori un’esperienza visiva e sonora unica nel suo genere.

Per la sua costruzione vengono impiegati circa tremila addetti ai lavori e in meno di un anno è inaugurata sotto lo sguardo incredulo di ogni visitatore.

La si raggiunge facilmente dal centro cittadino. Bastano poche fermate di metropolitana. Una fila simmetrica di piccole fontane, ai lati della piazza, conduce, passo dopo passo, alla fuente magica. E’ come una passerella, il tappeto rosso hollywoodiano su cui si mostrano le star.

Quando cala la sera, il sipario si alza e lo spettacolo comincia.

A ritmo di musica incalzante e potente, prende vita la coreografica. Ed è una coreografia fatta di magia. Nel vero senso del termine. Certo, è una magia resa dai computer, ma il risultato lascia senza fiato.

Quando la musica inizia, fasci di luci proiettano colori e bagliori luminosi sui getti d’acqua. Questi possono raggiungere un’altezza incredibile. A seconda dell’intensità musicale, i getti d’acqua cambiamo il loro movimento. Come ballerine danzano in sincronia con la musica stessa.

Dolcemente, lentamente e a flussi più bassi quando le note si sfumano. Appassionatamente e incessantemente, a flussi impetuosi ed elevati quando le note si innalzano.

Le tonalità mutano a seconda dell’”umore” della fuente e dei suoi passi di danza.

Le musiche cambiano e così anche i colori, mentre l’acqua continua a muoversi come se avesse le scarpette da ballerina ai piedi.

L’atmosfera è suggestiva, intrisa di fascino e di meraviglia. Tutto attorno alla fuente, respira e vive Barcellona. Montjuïc diventa una sorta di loggione da cui assistere alla manifestazione artistica.

Non ci sono altri suoni o rumori attorno. Ogni cosa è concentrata sulla fontana magica. Gli spettatori attendono il suo prossimo passo, il prossimo colore di cui si adorna il getto d’acqua. E’ come vedere la musica, non solo ascoltarla.

E’ l’assolo poetico della fuente magica.

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LIBRI

Contare i passi

"Contare i passi. Dai Pirenei all'Oceano sul Cammino di Santiago" di Carla De Bernardi - Mursia, 2010

La polvere di diamante

"La polvere di diamante" di Ibn Hamdis - Salerno Editrice, 1994



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