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Atacama, Marte è qui - foto : Il deserto di Atacama - foto tratta da galuzzi.it © Luca Galuzzi
Il deserto di Atacama - foto tratta da galuzzi.it © Luca Galuzzi

Atacama, Marte è qui

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I professori di filosofia ce l’hanno ripetuto in ogni salsa.

La platonica “idea in sé” non appartiene a questo mondo, bensì è racchiusa nel distaccato Hyperion dove con le sue colleghe fluttua in tutto il suo splendore.

Gli illuminati docenti in questione dovrebbero prendere il primo aereo per il Cile. Certo, non per scoprire dove le idee si nascondono, ma per scoprire che l’idea di deserto “in sé” è proprio qua che si trova.

Regione di Antofagasta, Cile settentrionale, tra la catena andina chiamata Puna de Atacama e la Cordigliera della Costa, non lontano dall’oceano Pacifico.

Il deserto qui ubicato, chiamato di Atacama, è veramente il simbolo indiscusso della zona desertica per antonomasia.

Se non siete convinti e il vostro naso tende a storcersi davanti a quest’affermazione basti pensare che è considerato il deserto più asciutto del globo e anche virtualmente sterile, in quanto assolutamente privo d’umidità.

Tre millimetri massimo di pioggia l’anno e un record sulle spalle di ben quaranta anni senza nessuna precipitazione.

Questo paesaggio a dir poco marziano è garantito da un elemento del tutto naturale. La Corrente marina di Humboldt raffredda l’aria e rende in pratica impossibile la formazione di nuvole.

Questo vecchio deserto ha sulle spalle la bellezza di quindici milioni di anni è un palmares climatico di tutto rispetto essendo cinquanta volte più arido della famigerata Valle Della Morte in California.

Se questa zona affascina voi lettori e noi giornalisti, figuriamoci l’interesse che gli scienziati possono riversare su queste lande così uniche.

Un gruppo di studiosi, infatti, ha colto la palla al balzo e nel 2003 ha usato il deserto come tavolo di prova per l’azione analitica dei veicoli spaziali Viking 1 e Viking 2, utilizzati anche sulla simile superficie marziana.

Risultato? Nessuna forma di vita rilevata.

Nessuna oasi e le poche presenze umane sono quelle degli indigeni chiamati Chandos e di qualche bianco, entrambi impiegati nelle ricche miniere di nitrati e di rame.

Quindi, alla fine, qualcosa abbonda: il deserto di Atacama è il più grande deposito naturale del mondo per quanto riguarda il nitrato di sodio (ragione per la nascita in passato di aspre lotte tra Bolivia e Cile).

Ma è dal passato remoto che arriva una storia del tutto affascinante. Una misteriosa civiltà, durante il paleozoico, sembra aver abitato queste sterili terre costruendo fortificazioni sulle montagne intorno a San Pedro.

Vita che forse c’era e che oggi sembra essere bandita. Un pezzo di Marte sul nostro pianeta.

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LIBRI

Patagonia Express

"Patagonia Express" di Luis Sepúlveda - Guanda, 1999

Patagonia Express

"Patagonia Express" di Luis Sepúlveda - Guanda, 1999



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