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Asolo, il rifugio di Eleonora Duse - foto : Facciata dell’abitazione di Eleonora Duse ad Asolo © Monica Genovese
Facciata dell’abitazione di Eleonora Duse ad Asolo © Monica Genovese

Asolo, il rifugio di Eleonora Duse

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Asolo, paesino adagiato sul monte Ricco, in Veneto, nella provincia di Treviso. Suggestiva la passeggiata che, in lieve pendenza, conduce al centro della località. Incastonate nella pavimentazione della stradina, piccole targhe commemorative ricordano gli eventi storici principali che segnano la vita di Asolo e, così, passo dopo passo, si cammina calpestando, letteralmente, il passato di questo paesino.

Altrettanto suggestivi sono i portici, stretti, un po’ angusti e sinuosi. Celano, come preziose gemme in uno scrigno, le botteghe che, le une accanto alle altre, che fanno capolino offrendo le specialità tipiche del luogo.

Arrivati nella piazzetta centrale si può osservare il bel panorama che mostra, in tutta la sua esplosione di natura, la cima del monte Ricco e la sua rocca, simbolo di questo luogo d’incanto e di poesia. Sembra incastrata tra fili d’erba e rami d’alberi, tenuta su da secoli di liane e di foglie.

Imponente il castello, un tempo reggia di Caterina Cornaro, signora di Asolo, regina di Cipro e di Armenia a fine Quattrocento. Risale al periodo compreso tra il XII e il XIII secolo. Giovanissima vedova del re Giacomo II di Lusignano, sposato a 18 anni, incinta dell’erede al trono, Caterina è protagonista di alterni episodi politici, in seguito ai quali si rifugia ad Asolo con la sua corte, ospitando artisti e letterati, dando, così lustro alla “sua” cittadina.

Ma Asolo è il luogo caro anche ad un’altra donna, l’artista per eccellenza, simbolo di talento in tutto il mondo. Eleonora Duse. Attrice teatrale nata a fine Ottocento e morta nel 1924 a Pittsburg, è il simbolo del teatro moderno. Figlia d’arte, la sua infanzia è girovaga e nomade. Viaggia, infatti, in lungo e in largo con la compagnia di attori di cui fanno parte i suoi genitori.

Negli anni avvenire diventa il mito di oggi, ma l’unico suo desiderio, al volgere del suo cammino, è quello di abitare in una casa dalla facciata rossa ad Asolo. Qui, trascorre molto tempo nella pace e nel silenzio del posto. Circondata solo dalla quiete e dalla natura, lontana dagli sfarzi. Lontana dalle luci dei riflettori. Lontana dal rumore, dai suoni, dallo scroscio degli applausi. Lontana dagli affanni. Lontana.

Qui, ad Asolo, lei, l’attrice, la donna, vuol trascorrere il suo tempo in compagnia di pochi amici, scrivendo qualche lettera, riposando e godendo di quella serenità che gli abitanti del borgo le lasciano, quasi come una sorta di eredità. Affida la ristrutturazione della casa scelta ad un architetto e, nell’attesa di potervi abitare, è ancora in giro per il mondo.

Se la morte è nota, a volte, giunge senza preavviso e così è per Eleonora che, durante una tournée americana, viene abbandonata dalla vita. Recita per l’ultima volta, ma il suo sogno è realizzato. Torna ad Asolo, in questo delizioso frammento di antico borgo italiano dove ogni passo è una traccia del passato, è un viaggio a ritroso. Ed è qui che, oggi, nel cimiero locale di S. Anna, riposa.

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4 commenti a “Asolo, il rifugio di Eleonora Duse”

  • Angelica FRANCO alle ore 7:43 pm scrive:

    Ho vissuto ad ASOLO dal 1978 al 1986 quando dovetti vendere la casa per motivi familiari: Conosco ogni angolo e ricordo come un oncanto il piccolo cimitero dove la Grande Diva venne sepolta :Eleonora DUSE !
    Anche io desideravo essere sepolta li’ sempre se il Comune mi accetterqa’ visto che non ho piu’0 la residenza.

  • Monica alle ore 11:11 am scrive:

    Ciao Angelica,
    in effetti Asolo è un luogo molto intimo e suggestivo.
    Grazie per il tuo commento.

  • Licia alle ore 7:34 pm scrive:

    vorrei avere notizie di un orfanatrofio o befotrofio dove sono stata forzatamente ospite dal 1955 al 196o e dove come me c’erano altri bambini figli orfani o abbandonati e gastito da delle suore vorrei sapere che fine hanno fatto quelle suore e tante altre notizie, dieci anni fa sono venuta a Asolo a cercare questa struttura che non c’era più. mi potete aiutare, avere qualche foto, qualche notizia? grazie

  • Monica alle ore 9:44 am scrive:

    Cara Licia,
    mi spiace ma non sono informata in merito a questo orfanotrofio, soprattutto considerando che, da quanto ho capito, è stato chiuso molti anni or sono, almeno 10. Mi permetto suggerirti di rivolgerti, sempre che tu non lo abbia già fatto, alla Chiesa del paese oppure al comune. Credo che qualcuno ti possa aiutare. In bocca al lupo x la tua ricerca, spero che dia i suoi frutti.

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