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Alba, una e cento torri - foto : Morbide colline di Langa piemontese © Monica Genovese
Morbide colline di Langa piemontese © Monica Genovese

Alba, una e cento torri

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La chiamano la città delle cento torri, capitale delle Langhe e del tartufo bianco. In ogni caso, qualsiasi nome le si attribuisca è sempre lei. L’inconfondibile Alba. Nel cuore della provincia di Cuneo, in Piemonte, immersa nella splendide ondulate colline langarole.

Con una popolazione di poco oltre i trentamila abitanti, Alba, situata a sessanta chilometri circa da Torino, sorge sulla riva destra del fiume Tanaro, all’interno di una conca pianeggiante. Qui, tra colli, simmetrici filari di vigneti, la località è rinomata in tutto il mondo per le sue tante virtù. Prima fra tutte il tartufo bianco.

Nel mese di ottobre, la fiera internazionale del Tuber Magnatum Pico fa da padrone e rappresenta l’evento più importante della zona a cui partecipano numerosi turisti stranieri e personalità del mondo dello spettacolo. La città si inonda del tipico odore del tartufo e della frenesia della gente in visita.

Con un passato glorioso che inizia dal neolotico, Alba si mostra immediatamente con le sue mirabili torri. Le mura cittadine, un tempo, sono un abile sistema difensivo, munite di contrafforti e di torrioni. Le porte di Alba rispecchiano le vie di accesso e ognuna dispone di una o due torri per il corpo di guardia e per il pagamento dei pedaggi. Nello stesso periodo vengono realizzati numerosi edifici, tra cui l’attuale ospedale San Lazzaro, una volta meta dei lebbrosi.

Delle antiche torri, oggi ne restano poche, alcune delle quali abbassate di livello, ma costituiscono un bel panorama appena si varca il ponte sul Tanaro per accedere alla città. Il centro storico, colorato, vivace e ricco di negozi alla moda, fanno di questa cittadina una meta anche per lo shopping.

Ma ciò che più addolcisce lo sguardo del visitatore e ne intenerisce il cuore, sono le colline che abbracciano Alba e i piccoli paesi limitrofi, le borgate e le frazioni del cuneese. Colline sinuose, dalle forme rotonde, morbide, basse che si confondo tra loro come la risacca del mare. Sembrano muoversi in armonia le une accanto alle altre.

Il visitatore sembra una specie di surfista che ondeggia da una collina all’altra trasportato dalla natura. Un quadro d’autore senza la cornice che, ad ogni stagione, muta veste per colorarsi di verde o d’oro.

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LIBRI

Ogni cosa alla sua stagione

"Ogni cosa alla sua stagione" di Enzo Bianchi - Einaudi, 2010

Torino è casa mia

"Torino è casa mia" di Giuseppe Culicchia - Laterza, 2005



1 commento a “Alba, una e cento torri”

  • Riccardo alle ore 11:42 am scrive:

    E giusto per non dimenticare, Alba è anche Medaglia d’Oro al Valor Militare e terra di industrie che valorizzano l’Italia nel mondo.

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