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> <channel><title>Commenti a: L come Leggere</title> <atom:link href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere</link> <description>Raccontare oltre il confine</description> <lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 10:13:26 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Di: Anna Maspero</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-1026</link> <dc:creator>Anna Maspero</dc:creator> <pubDate>Wed, 27 May 2009 17:04:46 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-1026</guid> <description>ciao Italo, tanto imbranato non sei visto che siamo amici in FB e leggi il reporter! Non sottovalutarti. Comunque ti capisco, anche la mia con la tecnologia è una continua battaglia. Di cartaceo ho prodotto solo due pubblicazioni (e se leggerai il mio articolo di venerdì in parole nomadi dal titolo &quot;raccontare&quot; capirai perchè). La prima è una guida su un paese poco visitato, la Bolivia, per Polaris. E&#039; una bella guida ma in quanto tale mi sento di consigliarla solo a chi è in partenza... Il secondo e unico &quot;libro&quot; si chiama A come avventura, ma non parla di viaggi estremi, semplicemnete di viaggi e del viaggiare, un po&#039; come questi articoli che da lì prendono spunto e continuano il percorso iniziato. Se richiesto lo trovi in libreria, difficilmente sugli scaffali perchè è uscito nel 2006 (è alla terza edizione nel suo piccolo). Infine trovi tutte le info su questi due libri (e anche altro...) nel mio blog www.acomeavventura.com. Che dire... GRAZIE Italo!!!!!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>ciao Italo, tanto imbranato non sei visto che siamo amici in FB e leggi il reporter! Non sottovalutarti. Comunque ti capisco, anche la mia con la tecnologia è una continua battaglia. Di cartaceo ho prodotto solo due pubblicazioni (e se leggerai il mio articolo di venerdì in parole nomadi dal titolo &#8220;raccontare&#8221; capirai perchè). La prima è una guida su un paese poco visitato, la Bolivia, per Polaris. E&#8217; una bella guida ma in quanto tale mi sento di consigliarla solo a chi è in partenza&#8230; Il secondo e unico &#8220;libro&#8221; si chiama A come avventura, ma non parla di viaggi estremi, semplicemnete di viaggi e del viaggiare, un po&#8217; come questi articoli che da lì prendono spunto e continuano il percorso iniziato. Se richiesto lo trovi in libreria, difficilmente sugli scaffali perchè è uscito nel 2006 (è alla terza edizione nel suo piccolo). Infine trovi tutte le info su questi due libri (e anche altro&#8230;) nel mio blog <a href="http://www.acomeavventura.com" rel="nofollow">http://www.acomeavventura.com</a>. Che dire&#8230; GRAZIE Italo!!!!!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Italo Pattarini</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-1025</link> <dc:creator>Italo Pattarini</dc:creator> <pubDate>Wed, 27 May 2009 14:05:16 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-1025</guid> <description>Mi basta l&#039;assaggio di &quot;L come Leggere&quot; per capire che aria tira.... Anna, fammi la cortesia (sono imbranatissimo sul PC), guidami alla lettura di quanto hai scritto e scrivi. Grazie. Ciao.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mi basta l&#8217;assaggio di &#8220;L come Leggere&#8221; per capire che aria tira&#8230;. Anna, fammi la cortesia (sono imbranatissimo sul PC), guidami alla lettura di quanto hai scritto e scrivi. Grazie. Ciao.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: angela barlotti</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-1015</link> <dc:creator>angela barlotti</dc:creator> <pubDate>Tue, 26 May 2009 18:54:36 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-1015</guid> <description>Anna, come sei carina con me!Leggere è anche questo, trovare un&#039;amica di &#039;penna&#039; (tastiera forse oggi)Conoscendo molti scrittori, ho compreso che pochi somigliano alle parole che scrivono e alle storie che raccontano...
TVB</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anna, come sei carina con me!</p><p>Leggere è anche questo, trovare un&#8217;amica di &#8216;penna&#8217; (tastiera forse oggi)</p><p>Conoscendo molti scrittori, ho compreso che pochi somigliano alle parole che scrivono e alle storie che raccontano&#8230;<br /> TVB</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: gabriel tibaldi</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-1008</link> <dc:creator>gabriel tibaldi</dc:creator> <pubDate>Mon, 25 May 2009 15:24:39 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-1008</guid> <description>Il mio copia incolla della frase di Terzani voleva avvalorare la tesi sostenuta da Anna. Evidentemente.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il mio copia incolla della frase di Terzani voleva avvalorare la tesi sostenuta da Anna. Evidentemente.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Anna Maspero</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-999</link> <dc:creator>Anna Maspero</dc:creator> <pubDate>Sun, 24 May 2009 08:02:45 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-999</guid> <description>Cara Angela… e tu non sapresti scrivere? D’ora in avanti quando non ho l’ispirazione ti chiamo! Bellissima la tua immagine dello slegare i pensieri ingarbugliati. Grazie per avercela regalata. Scrivendo faccio un po’ anch’io così. Butto lì idee accumulate e sedimentate nel tempo, poi incomincio a togliere, un po’ come fa uno scultore per estrarre una figura da un blocco di marmo.
Gli “scrittori” non sarebbero nulla se non ci fossero i lettori. Nella presentazione del mio blog ho trascritto le parole di Salinger :“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’ autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. Invece a molti scrittori interessa solo pubblicare un libro dopo l’altro, anche se spesso lo fanno per forza d’inerzia e non hanno più nulla da dire. Io apprezzo soprattutto quegli scrittori, quei giornalisti che al primo posto mettono il rispetto e l’attenzione per il lettore. Al lettore uno scrittore chiede molto, che acquisti il suo libro prima di leggerlo e soprattutto che ci investa del tempo prezioso. “Il tempo per leggere è sempre tempo rubato” scriveva, se ben ricordo, proprio Pennac nel libro che citi, “Come un romanzo”. L’ho così amato che l’ho regalato a tanti miei colleghi di lettere che spesso allontanavano i ragazzi dai libri al posto di farglieli amare (anch’io insegnavo, ma inglese. Poi un giorno, prima che la routine mi togliesse la voglia di farlo, “ho girato pagina” e mi sono licenziata senza aspettare la pensione) .
I libri davvero aiutano a vivere. Grazie, Angela.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cara Angela… e tu non sapresti scrivere? D’ora in avanti quando non ho l’ispirazione ti chiamo! Bellissima la tua immagine dello slegare i pensieri ingarbugliati. Grazie per avercela regalata. Scrivendo faccio un po’ anch’io così. Butto lì idee accumulate e sedimentate nel tempo, poi incomincio a togliere, un po’ come fa uno scultore per estrarre una figura da un blocco di marmo.<br /> Gli “scrittori” non sarebbero nulla se non ci fossero i lettori. Nella presentazione del mio blog ho trascritto le parole di Salinger :“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’ autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. Invece a molti scrittori interessa solo pubblicare un libro dopo l’altro, anche se spesso lo fanno per forza d’inerzia e non hanno più nulla da dire. Io apprezzo soprattutto quegli scrittori, quei giornalisti che al primo posto mettono il rispetto e l’attenzione per il lettore. Al lettore uno scrittore chiede molto, che acquisti il suo libro prima di leggerlo e soprattutto che ci investa del tempo prezioso. “Il tempo per leggere è sempre tempo rubato” scriveva, se ben ricordo, proprio Pennac nel libro che citi, “Come un romanzo”. L’ho così amato che l’ho regalato a tanti miei colleghi di lettere che spesso allontanavano i ragazzi dai libri al posto di farglieli amare (anch’io insegnavo, ma inglese. Poi un giorno, prima che la routine mi togliesse la voglia di farlo, “ho girato pagina” e mi sono licenziata senza aspettare la pensione) .<br /> I libri davvero aiutano a vivere. Grazie, Angela.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: angela barlotti</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-998</link> <dc:creator>angela barlotti</dc:creator> <pubDate>Sat, 23 May 2009 17:48:13 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-998</guid> <description>Grazie per avermi regalata questa opportunità Non so scrivere e per molti anni ho creduto di saper leggere; poi l&#039;esperienza mi ha insegnato che leggere è davvero un&#039;esperienza che non si può confondere con le masse. Leggo solo quello che sento; aspetto di essere chiamata dalle parole scritte. A volte i pensieri si ingabugliano e per riallinearli apro uno dei &#039;mille e più libri&#039;, uno a caso, spesso un libro di poesie, che cattura il mio occhio affamato... lì dentro trovo il capo x slegare i pensieri legati. Sembra una magia e non la saprei spiegare bene, forse è una magia, quella che mi aiuta a vivere, anche se di riflesso. Però sapere che ciò che provo è già stato provato e scritto mi fa sentire bene. Alla fine sorrido col libro in mano del quale magari non conosco neppure la fine, solo una piccola parte, quella che serviva al mio cuore. Daniel Pennac &#039;I diritti imprescrittibili del lettore&#039;.
Un abbraccio</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per avermi regalata questa opportunità Non so scrivere e per molti anni ho creduto di saper leggere; poi l&#8217;esperienza mi ha insegnato che leggere è davvero un&#8217;esperienza che non si può confondere con le masse. Leggo solo quello che sento; aspetto di essere chiamata dalle parole scritte. A volte i pensieri si ingabugliano e per riallinearli apro uno dei &#8216;mille e più libri&#8217;, uno a caso, spesso un libro di poesie, che cattura il mio occhio affamato&#8230; lì dentro trovo il capo x slegare i pensieri legati. Sembra una magia e non la saprei spiegare bene, forse è una magia, quella che mi aiuta a vivere, anche se di riflesso. Però sapere che ciò che provo è già stato provato e scritto mi fa sentire bene. Alla fine sorrido col libro in mano del quale magari non conosco neppure la fine, solo una piccola parte, quella che serviva al mio cuore. Daniel Pennac &#8216;I diritti imprescrittibili del lettore&#8217;.<br /> Un abbraccio</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Anna Maspero</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-996</link> <dc:creator>Anna Maspero</dc:creator> <pubDate>Sat, 23 May 2009 08:35:45 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-996</guid> <description>Terzani appartiene davvero un poco a ognuno di noi e in tante situazioni ci sembra “tradito”. Io ho sofferto l’averlo trasformato in una sorta di guru, lui, una persona così schiva da decidere, a un certo punto della sua vita, di lasciare tutto e vivere in Himalaya. Lungo quante strade mi ha accompagnato con i suoi libri da quel primo incontro negli stati della ormai ex URSS leggendo Buonanotte Signor Lenin...  Con lui davvero scrittura e viaggio si mescolavano diventando una cosa sola, &quot;compenetrandosi&quot; come scrive Antonio. Certo la sua scrittura nasceva dal viaggio, ma quante letture ci stanno dietro. Alcune delle sue pagine più belle sono proprio sui libri &quot;i migliori compagni di viaggio&quot;.
Volevo ringraziarvi anche per i nuovi spunti che mi offrite. Leggendo il messaggio di Luigi (grazie! sono lusingata ovviamnete, l&#039;impegno c&#039;è i risultati qualche volta) ho pensato sarebbe bello parlare della parola &quot;dono&quot; che può essere declinata in tanti modi diversi (souvenir compresi), dai talenti  al dono-privilegio di poter viaggiare.
Per finire un altro spunto su conoscenza e esperienza, me l&#039;ha richiamato la parola &quot;cuore&quot; di Gabriel e riprende il suo pensiero. Saint-Exupèry affermava che &quot;Non si vede bene che col cuore&quot;  e aggiungeva: &quot;Ecco perché il Piccolo Principe aveva dovuto lasciare la sua stella e la sua rosa. Per prendere a poco a poco conoscenza&quot;.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Terzani appartiene davvero un poco a ognuno di noi e in tante situazioni ci sembra “tradito”. Io ho sofferto l’averlo trasformato in una sorta di guru, lui, una persona così schiva da decidere, a un certo punto della sua vita, di lasciare tutto e vivere in Himalaya. Lungo quante strade mi ha accompagnato con i suoi libri da quel primo incontro negli stati della ormai ex URSS leggendo Buonanotte Signor Lenin&#8230;  Con lui davvero scrittura e viaggio si mescolavano diventando una cosa sola, &#8220;compenetrandosi&#8221; come scrive Antonio. Certo la sua scrittura nasceva dal viaggio, ma quante letture ci stanno dietro. Alcune delle sue pagine più belle sono proprio sui libri &#8220;i migliori compagni di viaggio&#8221;.<br /> Volevo ringraziarvi anche per i nuovi spunti che mi offrite. Leggendo il messaggio di Luigi (grazie! sono lusingata ovviamnete, l&#8217;impegno c&#8217;è i risultati qualche volta) ho pensato sarebbe bello parlare della parola &#8220;dono&#8221; che può essere declinata in tanti modi diversi (souvenir compresi), dai talenti  al dono-privilegio di poter viaggiare.<br /> Per finire un altro spunto su conoscenza e esperienza, me l&#8217;ha richiamato la parola &#8220;cuore&#8221; di Gabriel e riprende il suo pensiero. Saint-Exupèry affermava che &#8220;Non si vede bene che col cuore&#8221;  e aggiungeva: &#8220;Ecco perché il Piccolo Principe aveva dovuto lasciare la sua stella e la sua rosa. Per prendere a poco a poco conoscenza&#8221;.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: antonio</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-995</link> <dc:creator>antonio</dc:creator> <pubDate>Sat, 23 May 2009 06:40:22 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-995</guid> <description>Ecco il solito che per aver letto un libro di Terzani si impadronisce di una frase decontestualizzandola, impoverendo così il messaggio. Tiziano era uno che per mestiere, come ricorda l&#039;arguta e splendida Anna Maspero, faceva il giornalista e lo scrittore. Quindi uno che l&#039;esperienza vissuta la trasferiva poi sulla carta per regalarla ai lettori che attraverso le sue parole potevano viaggiare. Le due cose non sono in contraddizione: si compenetrano. Leggere è anche viaggiare. Brava Anna!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il solito che per aver letto un libro di Terzani si impadronisce di una frase decontestualizzandola, impoverendo così il messaggio. Tiziano era uno che per mestiere, come ricorda l&#8217;arguta e splendida Anna Maspero, faceva il giornalista e lo scrittore. Quindi uno che l&#8217;esperienza vissuta la trasferiva poi sulla carta per regalarla ai lettori che attraverso le sue parole potevano viaggiare. Le due cose non sono in contraddizione: si compenetrano. Leggere è anche viaggiare. Brava Anna!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Luigi</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-994</link> <dc:creator>Luigi</dc:creator> <pubDate>Fri, 22 May 2009 22:21:16 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-994</guid> <description>Grazie Anna! Inutile dire -o ripetere- che possiedi un dono invidiabile: sai scrivere. Bene. E riesci così efficace nella tua limpida comunicazione.  Ho appena terminato la lettura di &quot;A come Avventura&quot;. Confermo. Complimenti.
Un abbraccio.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Anna! Inutile dire -o ripetere- che possiedi un dono invidiabile: sai scrivere. Bene. E riesci così efficace nella tua limpida comunicazione.  Ho appena terminato la lettura di &#8220;A come Avventura&#8221;. Confermo. Complimenti.<br /> Un abbraccio.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Anna Maspero</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/l-come-leggere#comment-992</link> <dc:creator>Anna Maspero</dc:creator> <pubDate>Fri, 22 May 2009 21:11:48 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=16108#comment-992</guid> <description>Grazie Annamaria, grazie Gabriel, per i vostri pensieri.
Riflettevo sull&#039;esperienza di prima mano  di cui aprla Terzani. E’ vero, il viaggio è esperienza (pensate anche ai verbi tedeschi fahren, viaggiare ed erfahren, fare esperienza e anche al latino viam agere da cui viene viaggio). Come deve essere esperito tutto ciò che riguarda i sensi. E i sentimenti. Ma la conoscenza la si può, la si deve ottenere anche attraverso strumenti diversi. Non ci è dato il tempo di sperimentare ogni cosa e il mondo del sapere è troppo vasto. Noi possiamo cercare nel nostro breve cammino di aggiungere il nostro mattone. D’altra parte Terzani di lavoro era giornalista e scrittore, quindi nella conoscenza di seconda mano ci credeva. E poi c&#039;è un’altra cosa rispetto ai libri, a certi libri letti in particolari momenti. Danno maggior consapevolezza all&#039;esperienza che si sta vivendo, danno voce a quei pensieri che talvolta non trovano le parole per esprimersi...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Annamaria, grazie Gabriel, per i vostri pensieri.<br /> Riflettevo sull&#8217;esperienza di prima mano  di cui aprla Terzani. E’ vero, il viaggio è esperienza (pensate anche ai verbi tedeschi fahren, viaggiare ed erfahren, fare esperienza e anche al latino viam agere da cui viene viaggio). Come deve essere esperito tutto ciò che riguarda i sensi. E i sentimenti. Ma la conoscenza la si può, la si deve ottenere anche attraverso strumenti diversi. Non ci è dato il tempo di sperimentare ogni cosa e il mondo del sapere è troppo vasto. Noi possiamo cercare nel nostro breve cammino di aggiungere il nostro mattone. D’altra parte Terzani di lavoro era giornalista e scrittore, quindi nella conoscenza di seconda mano ci credeva. E poi c&#8217;è un’altra cosa rispetto ai libri, a certi libri letti in particolari momenti. Danno maggior consapevolezza all&#8217;esperienza che si sta vivendo, danno voce a quei pensieri che talvolta non trovano le parole per esprimersi&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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