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> <channel><title>Commenti a: B come Bellezza</title> <atom:link href="http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza</link> <description>Raccontare oltre il confine</description> <lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 10:13:26 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Di: Anna Maspero</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-978</link> <dc:creator>Anna Maspero</dc:creator> <pubDate>Sun, 17 May 2009 20:46:52 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-978</guid> <description>Scusami Alessandro per non averti risposto, ma solo ora vedo il tuo lungo e profondo commento. In realtà merita, come le parole del vecchio riportate da Maria, non una risposta ma una riflessione più lunga. Che da tempo vorrei fare e che farò. Ti scriverò quando affronterò l&#039;argomento. Credo non sia più possibile oggi (a parte scelte estreme che appartengono a pochi) un mondo di poche salde certezze che danno la felicità come accade o accadeva al contadino. Ma perchè l&#039;alternativa deve essere solo una vita drogata, un viaggio compulsivo, un mentire a se stessi? Mio nonno quando è partito per il Perù poteva scegliere solo di emigrare e abbandonare tutto o di vivere di poche certezze che evidentemente a lui contadino non davano la felicità. Ha rischiato, ha vinto la sua battaglia, poi è tornato alla sua terra. Io mi porto dietro questa duplice eredità. Ne sono orgogliosa e lo ringrazio perchè oggi nella mia vita c&#039;è spazio per lo stare e per il partire. E ciascuna dimensione mi sembra sia fonte di arricchimento per l&#039;altra.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scusami Alessandro per non averti risposto, ma solo ora vedo il tuo lungo e profondo commento. In realtà merita, come le parole del vecchio riportate da Maria, non una risposta ma una riflessione più lunga. Che da tempo vorrei fare e che farò. Ti scriverò quando affronterò l&#8217;argomento. Credo non sia più possibile oggi (a parte scelte estreme che appartengono a pochi) un mondo di poche salde certezze che danno la felicità come accade o accadeva al contadino. Ma perchè l&#8217;alternativa deve essere solo una vita drogata, un viaggio compulsivo, un mentire a se stessi? Mio nonno quando è partito per il Perù poteva scegliere solo di emigrare e abbandonare tutto o di vivere di poche certezze che evidentemente a lui contadino non davano la felicità. Ha rischiato, ha vinto la sua battaglia, poi è tornato alla sua terra. Io mi porto dietro questa duplice eredità. Ne sono orgogliosa e lo ringrazio perchè oggi nella mia vita c&#8217;è spazio per lo stare e per il partire. E ciascuna dimensione mi sembra sia fonte di arricchimento per l&#8217;altra.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Alessandro Porro</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-370</link> <dc:creator>Alessandro Porro</dc:creator> <pubDate>Tue, 27 Jan 2009 10:22:34 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-370</guid> <description>Cara Anna, sono molto contento di aver letto le tue parole sulla bellezza, le apprezzo molto. Sono però anche molto colpito dall’inserimento di una così profonda citazione di Maria,che mi ha fatto riflettere molto. Non sono convinto che la si possa considerare una semplice e spiccia filosofia di un uomo che non ha avuto possibilità di scegliere. Oggi il viaggio è indubbiamente legato ai due aspetti che sottolinea il “vecchio”, entrambe legato alla condizione economica. Uno viaggia perché non ha soldi e va dove pensa di trovare una condizione economica migliore, un altro viaggia perché ne ha troppi, spinto dall’illusione di conoscere il mondo. Penso di poter interpretare il pensiero di Maria in questo modo: è proprio la seconda condizione economica, di cui noi godiamo, che ci porta ad avere, come sostieni tu, la possibilità di scegliere; ogni scelta è accompagnata da una crisi, talvolta interiore; non avere un legame vero con qualcosa (nel caso del vecchio è la terra, ma potrebbero essere anche la famiglia, ovvero la casa intesa come contenitore di elementi essenziali) ci spinge al desiderio dell’incontro con l’altro, altrove, lontano, umano o paesaggistico. Nessuno di noi viaggiatori di oggi pensa ad un distacco radicale, ma vogliamo solo una piccola parentesi, un momento di vacanza, di vuoto da colmare definitivamente con il ritorno. Il fatto di sfiorare un&#039;altra cultura, lontana, ci da quel senso di completezza umana e fingiamo a noi stessi e agli altri di conoscere tutto di quella cultura e ci da l’illusione che sia il modo giusto per conoscere il mondo. Il “vecchio” non ha bisogno di illusioni e di falsità, così come un uomo/donna legata alla casa o alla famiglia. Questa è la sobrietà e la purezza di una vita “vera”, sudata. Invidio tale condizione perché la mia è completamente diversa da quella del vecchio. La mia è drogata: più viaggi più devi viaggiare, più menti più devi mentire, a te stesso o agli altri che sia, nel bene o nel male. Invidio anche Anna perché riesce a viaggiare e a speculare sul senso del viaggio pur essendo legata alla terra, io non riuscire.
Grazie Maria per avermi dato la possibilità di fare questa riflessione.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cara Anna, sono molto contento di aver letto le tue parole sulla bellezza, le apprezzo molto. Sono però anche molto colpito dall’inserimento di una così profonda citazione di Maria,che mi ha fatto riflettere molto. Non sono convinto che la si possa considerare una semplice e spiccia filosofia di un uomo che non ha avuto possibilità di scegliere. Oggi il viaggio è indubbiamente legato ai due aspetti che sottolinea il “vecchio”, entrambe legato alla condizione economica. Uno viaggia perché non ha soldi e va dove pensa di trovare una condizione economica migliore, un altro viaggia perché ne ha troppi, spinto dall’illusione di conoscere il mondo. Penso di poter interpretare il pensiero di Maria in questo modo: è proprio la seconda condizione economica, di cui noi godiamo, che ci porta ad avere, come sostieni tu, la possibilità di scegliere; ogni scelta è accompagnata da una crisi, talvolta interiore; non avere un legame vero con qualcosa (nel caso del vecchio è la terra, ma potrebbero essere anche la famiglia, ovvero la casa intesa come contenitore di elementi essenziali) ci spinge al desiderio dell’incontro con l’altro, altrove, lontano, umano o paesaggistico. Nessuno di noi viaggiatori di oggi pensa ad un distacco radicale, ma vogliamo solo una piccola parentesi, un momento di vacanza, di vuoto da colmare definitivamente con il ritorno. Il fatto di sfiorare un&#8217;altra cultura, lontana, ci da quel senso di completezza umana e fingiamo a noi stessi e agli altri di conoscere tutto di quella cultura e ci da l’illusione che sia il modo giusto per conoscere il mondo. Il “vecchio” non ha bisogno di illusioni e di falsità, così come un uomo/donna legata alla casa o alla famiglia. Questa è la sobrietà e la purezza di una vita “vera”, sudata. Invidio tale condizione perché la mia è completamente diversa da quella del vecchio. La mia è drogata: più viaggi più devi viaggiare, più menti più devi mentire, a te stesso o agli altri che sia, nel bene o nel male. Invidio anche Anna perché riesce a viaggiare e a speculare sul senso del viaggio pur essendo legata alla terra, io non riuscire.<br /> Grazie Maria per avermi dato la possibilità di fare questa riflessione.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Alessandro Porro</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-369</link> <dc:creator>Alessandro Porro</dc:creator> <pubDate>Tue, 27 Jan 2009 10:18:02 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-369</guid> <description>Cara Anna,
passo di qui per caso e leggo. Sono molto contento di aver letto le tue parole sulla bellezza, le apprezzo molto. Sono però anche molto colpito dall’inserimento di una così profonda citazione di Maria,che mi ha fatto riflettere molto. Non sono convinto che la si possa considerare una semplice e spiccia filosofia di un uomo che non ha avuto possibilità di scegliere. Oggi il viaggio è indubbiamente legato ai due aspetti che sottolinea il “vecchio”, entrambe legato alla condizione economica. Uno viaggia perché non ha soldi e va dove pensa di trovare una condizione economica migliore, un altro viaggia perché ne ha troppi, spinto dall’illusione di conoscere il mondo. Penso di poter interpretare il pensiero di Maria in questo modo: è proprio la seconda condizione economica, di cui noi godiamo, che ci porta ad avere, come sostieni tu, la possibilità di scegliere; ogni scelta è accompagnata da una crisi, talvolta interiore; non avere un legame vero con qualcosa (nel caso del vecchio è la terra, ma potrebbero essere anche la famiglia, ovvero la casa intesa come contenitore di elementi essenziali e non di oggetti f-utili) ci spinge al desiderio dell’incontro con l’altro, altrove, lontano, umano o paesaggistico. Nessuno di noi viaggiatori di oggi pensa ad un distacco radicale, ma vogliamo solo una piccola parentesi, un momento di vacanza, di vuoto da colmare definitivamente con il ritorno. Il fatto di sfiorare un&#039;altra cultura, lontana, ci da quel senso di completezza umana e fingiamo a noi stessi e agli altri di conoscere tutto di quella cultura e ci da l’illusione che sia il modo giusto per conoscere il mondo. Il “vecchio” non ha bisogno di illusioni e di falsità, così come un uomo/donna legata alla casa o alla famiglia. Questa è la sobrietà e la purezza di una vita “vera”, sudata. Invidio tale condizione perchè sono completamente diverso dal &quot;vecchio&quot;, perché la mia condizione è drogata: più viaggi più devi viaggiare, più menti più devi mentire, a te stesso o agli altri che sia, nel bene o nel male, diversamente da Anna che riesce a considerarsi viaggiatrice e a speculare sul senso del viaggio pur essendo anche legata alla terra (io non riuscirei).
Grazie Maria per avermi dato la possibilità di fare questa riflessione.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cara Anna,<br /> passo di qui per caso e leggo. Sono molto contento di aver letto le tue parole sulla bellezza, le apprezzo molto. Sono però anche molto colpito dall’inserimento di una così profonda citazione di Maria,che mi ha fatto riflettere molto. Non sono convinto che la si possa considerare una semplice e spiccia filosofia di un uomo che non ha avuto possibilità di scegliere. Oggi il viaggio è indubbiamente legato ai due aspetti che sottolinea il “vecchio”, entrambe legato alla condizione economica. Uno viaggia perché non ha soldi e va dove pensa di trovare una condizione economica migliore, un altro viaggia perché ne ha troppi, spinto dall’illusione di conoscere il mondo. Penso di poter interpretare il pensiero di Maria in questo modo: è proprio la seconda condizione economica, di cui noi godiamo, che ci porta ad avere, come sostieni tu, la possibilità di scegliere; ogni scelta è accompagnata da una crisi, talvolta interiore; non avere un legame vero con qualcosa (nel caso del vecchio è la terra, ma potrebbero essere anche la famiglia, ovvero la casa intesa come contenitore di elementi essenziali e non di oggetti f-utili) ci spinge al desiderio dell’incontro con l’altro, altrove, lontano, umano o paesaggistico. Nessuno di noi viaggiatori di oggi pensa ad un distacco radicale, ma vogliamo solo una piccola parentesi, un momento di vacanza, di vuoto da colmare definitivamente con il ritorno. Il fatto di sfiorare un&#8217;altra cultura, lontana, ci da quel senso di completezza umana e fingiamo a noi stessi e agli altri di conoscere tutto di quella cultura e ci da l’illusione che sia il modo giusto per conoscere il mondo. Il “vecchio” non ha bisogno di illusioni e di falsità, così come un uomo/donna legata alla casa o alla famiglia. Questa è la sobrietà e la purezza di una vita “vera”, sudata. Invidio tale condizione perchè sono completamente diverso dal &#8220;vecchio&#8221;, perché la mia condizione è drogata: più viaggi più devi viaggiare, più menti più devi mentire, a te stesso o agli altri che sia, nel bene o nel male, diversamente da Anna che riesce a considerarsi viaggiatrice e a speculare sul senso del viaggio pur essendo anche legata alla terra (io non riuscirei).<br /> Grazie Maria per avermi dato la possibilità di fare questa riflessione.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Anna Maspero</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-360</link> <dc:creator>Anna Maspero</dc:creator> <pubDate>Mon, 26 Jan 2009 11:11:39 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-360</guid> <description>Cara Maria. Bellissime le parole del contadino, come tutte le cose semplici ma profondamente vere. Mi sento in qualche modo simile a lui, perché sono anch&#039;io molto legata alla terra. A lui però la vita non ha probabilmente dato grandi possibilità di scelta. E quindi con quella saggezza che appartiene a chi vive della terra, si è costruito la propria filosofia e una felicità possibile. Per altri, o perchè hanno più  scelte, o perchè vorrebbero averle, la felicità non poggia su così salde certezze. Scrive Saramago in Viaggio in Portogallo: &quot;La felicità ha molte facce. Viaggiare, probabilmente è una di queste&quot;.  Certo non la sola.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cara Maria. Bellissime le parole del contadino, come tutte le cose semplici ma profondamente vere. Mi sento in qualche modo simile a lui, perché sono anch&#8217;io molto legata alla terra. A lui però la vita non ha probabilmente dato grandi possibilità di scelta. E quindi con quella saggezza che appartiene a chi vive della terra, si è costruito la propria filosofia e una felicità possibile. Per altri, o perchè hanno più  scelte, o perchè vorrebbero averle, la felicità non poggia su così salde certezze. Scrive Saramago in Viaggio in Portogallo: &#8220;La felicità ha molte facce. Viaggiare, probabilmente è una di queste&#8221;.  Certo non la sola.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: maria</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-358</link> <dc:creator>maria</dc:creator> <pubDate>Mon, 26 Jan 2009 10:43:27 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-358</guid> <description>Un vecchio contadino che conosco bene, vissuto per la maggior parte del tempo inchinato, (inchinato in chiesa, inchinato per lavorare la terra, inchinato per mungere le mucche, inchinato nel gesto del saluto, inchinato dal peso del gerlo, inchinato infine dal tempo) un giorno mi ha detto:
&quot;ho poche certezze, ma buone:
-viaggia chi non sta bene a casa propria
-chi non ha casa viaggia per trovarsela
-viaggia chi non ha soldi e chi ne ha troppi
-viaggia chi non è felice perchè non ha trovato il proprio posto
-viaggia il borghese
io conosco solo 2 cose, la mia terra e le mie bestie e loro conoscono me, e sono un uomo felice&quot;.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un vecchio contadino che conosco bene, vissuto per la maggior parte del tempo inchinato, (inchinato in chiesa, inchinato per lavorare la terra, inchinato per mungere le mucche, inchinato nel gesto del saluto, inchinato dal peso del gerlo, inchinato infine dal tempo) un giorno mi ha detto:<br /> &#8220;ho poche certezze, ma buone:<br /> -viaggia chi non sta bene a casa propria<br /> -chi non ha casa viaggia per trovarsela<br /> -viaggia chi non ha soldi e chi ne ha troppi<br /> -viaggia chi non è felice perchè non ha trovato il proprio posto<br /> -viaggia il borghese<br /> io conosco solo 2 cose, la mia terra e le mie bestie e loro conoscono me, e sono un uomo felice&#8221;.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Anna</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-280</link> <dc:creator>Anna</dc:creator> <pubDate>Sat, 20 Dec 2008 08:37:26 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-280</guid> <description>A proposito di bellezza… Ho letto sul giornale che oggi a Como è stata nominata la nuova &quot;Commissione per il Paesaggio&quot; che andrà a sostituire la &quot;Commissione Edilizia&quot;. Speriamo non si tratti solo della semplice sostituzione di un termine con un’altro, ma che porti davvero un nuovo approccio verso la salvaguardia del territorio. Confesso che sfogliando uno degli ultimi numeri di &quot;Meridiani Montagne&quot; sui Monti Lariani, ero io stessa stupita dalla bellezza dei luoghi. Eppure ci vivo, amo la natura e le montagne. Pure spesso il grigiore di certe aree urbane ci fa dimenticare che basta uscire dalle strade principali, oppure semplicemente alzare lo sguardo. Oggi sono meravigliose, cariche di neve e scintillanti nella luce. A tutti buona giornata.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di bellezza… Ho letto sul giornale che oggi a Como è stata nominata la nuova &#8220;Commissione per il Paesaggio&#8221; che andrà a sostituire la &#8220;Commissione Edilizia&#8221;. Speriamo non si tratti solo della semplice sostituzione di un termine con un’altro, ma che porti davvero un nuovo approccio verso la salvaguardia del territorio. Confesso che sfogliando uno degli ultimi numeri di &#8220;Meridiani Montagne&#8221; sui Monti Lariani, ero io stessa stupita dalla bellezza dei luoghi. Eppure ci vivo, amo la natura e le montagne. Pure spesso il grigiore di certe aree urbane ci fa dimenticare che basta uscire dalle strade principali, oppure semplicemente alzare lo sguardo. Oggi sono meravigliose, cariche di neve e scintillanti nella luce. A tutti buona giornata.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Carlo Radice</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-268</link> <dc:creator>Carlo Radice</dc:creator> <pubDate>Tue, 16 Dec 2008 16:48:04 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-268</guid> <description>Non avevo dubbi sulle capacità di definire un qualcosa..... Un viaggio un luogo e in questo caso una parola.
Articolo davvero... bello :)
Carlo</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non avevo dubbi sulle capacità di definire un qualcosa&#8230;.. Un viaggio un luogo e in questo caso una parola.<br /> Articolo davvero&#8230; bello <img src='http://www.ilreporter.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br /> Carlo</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Andreina</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-267</link> <dc:creator>Andreina</dc:creator> <pubDate>Tue, 16 Dec 2008 16:37:35 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-267</guid> <description>Misurarsi con la bellezza,significa ovviare dentro di noi una metamorfosi spirituale, il tentativo di raggiungere una sfera superiore di conoscenza e di autocostruzione. Abbiamo più che mai bisogno di ridefinire territori,disegnare nuove mappe, di capire il confine che separa il bello dal brutto, il buono dal cattivo, perchè l&#039;estetica è connessa all&#039;etica. La bellezza mirata a ridurre le disparità geografiche, sociali, culturali.
Andreina Castellazzi</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Misurarsi con la bellezza,significa ovviare dentro di noi una metamorfosi spirituale, il tentativo di raggiungere una sfera superiore di conoscenza e di autocostruzione. Abbiamo più che mai bisogno di ridefinire territori,disegnare nuove mappe, di capire il confine che separa il bello dal brutto, il buono dal cattivo, perchè l&#8217;estetica è connessa all&#8217;etica. La bellezza mirata a ridurre le disparità geografiche, sociali, culturali.<br /> Andreina Castellazzi</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Anna Maspero</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-264</link> <dc:creator>Anna Maspero</dc:creator> <pubDate>Mon, 15 Dec 2008 13:40:51 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-264</guid> <description>Grazie per i vostri commenti! Questo “gioco” in cui cerco di scavare e mettere a nudo il significato delle singole parole non vuole essere mero esercizio letterario, ma mi serve per cercare il senso, o meglio, i sensi del nostro andare. Spero possa essere anche per lettori e naviganti una breve pausa di riflessione per viaggiare con sempre maggior consapevolezza…</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i vostri commenti! Questo “gioco” in cui cerco di scavare e mettere a nudo il significato delle singole parole non vuole essere mero esercizio letterario, ma mi serve per cercare il senso, o meglio, i sensi del nostro andare. Spero possa essere anche per lettori e naviganti una breve pausa di riflessione per viaggiare con sempre maggior consapevolezza…</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: anna</title><link>http://www.ilreporter.com/parole-nomadi/b-come-bellezza#comment-257</link> <dc:creator>anna</dc:creator> <pubDate>Sat, 13 Dec 2008 09:11:40 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.ilreporter.com/?p=6968#comment-257</guid> <description>il mio sogno e&#039; atato sempre quello di esprimere i miei pensieri in  massima liberta&#039; ed ecco il momento per farlo.........
viaggiare non e&#039; solo il trasferoimento del proprio corpo
da un posto all&#039;altro del mondo, ma e&#039; crescere, condividere con altri popoli altra gente la propria  cultura immergersi nelle loro leggende nelle loro paure,  e cio&#039; rende l&#039;uomo libero dalle convezioni, oltre il tempo e lo spazio.ottimo pezzo,,,,,,,,,,,,,,,,,</description> <content:encoded><![CDATA[<p>il mio sogno e&#8217; atato sempre quello di esprimere i miei pensieri in  massima liberta&#8217; ed ecco il momento per farlo&#8230;&#8230;&#8230;<br /> viaggiare non e&#8217; solo il trasferoimento del proprio corpo<br /> da un posto all&#8217;altro del mondo, ma e&#8217; crescere, condividere con altri popoli altra gente la propria  cultura immergersi nelle loro leggende nelle loro paure,  e cio&#8217; rende l&#8217;uomo libero dalle convezioni, oltre il tempo e lo spazio.</p><p>ottimo pezzo,,,,,,,,,,,,,,,,,</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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