India © Edoardo Agresti
Superare la sempreverde timidezza, fare un passo avanti e meritarsi gli applausi. Una missione che potrebbe fare tremare le gambe, ma che anche potrebbe mettere sotto la giusta luce la passione e la fantasia di chi non trova un luogo per dimostrare le proprie capacità.
Ma qui la questione non è la competizione. Qui l’importante non è nemmeno partecipare. Semplice come un bicchiere d’acqua c’è da mettere sul tavolo il nostro sguardo di viaggiatori. A raccoglierne poi il prodotto ci penserà la Casa Editrice Polaris, da anni specializzata in Guide Turistiche d’Autore e pubblicazioni fotografiche.
Professionisti o amatori poco importa: si viaggia, si scatta e si partecipa al concorso Polaris Photo Contest, prima edizione di quello che vuole essere un momento di raccolta per le esperienze di chi ama spostarsi per conoscere, per chi alla vacanza predilige il viaggio, per chi non può fare a meno d’imbracciare la propria macchina fotografica e intrappolare per sempre una fetta di quella passione che fa sentire vivi.
Il concorso è suddiviso in due categorie. La prima è dedicata ai Wildlife Shots, gli scatti aventi come soggetto la natura (obbligatorio l’utilizzo del colore), la seconda, chiamata Terre e popoli in viaggio, comprende quelle foto in cui protagonista è l’Uomo nel suo ambiente, le popolazioni e le etnie. E qui gli amanti del bianco e nero potranno sbizzarrirsi.
Il gusto internazionale del concorso si evince anche dalla giuria specializzata. A partire dal Presidente, il fotografo Edoardo Agresti, per finire addirittura a Gianni Maitan, Campione del Mondo 2008 con la squadra nazionale di fotografi naturalistici, autore del libro Parchi Africani e di numerose guide turistiche.
E la passione qui paga eccome. In palio c’è un soggiorno in Africa per due persone, un volo intercontinentale per due, un workshop fotografico targato Nikon School con Edoardo Agresti, un corpo macchina Nikon D90 e molti altri premi.
Il tutto condito con l’unico requisito chiesto per partecipate: la voglia di penetrare la realtà, superare la “membrana” rappresentata dalla macchina fotografica che si frappone tra noi e il mondo, cercare l’anima nascosta delle cose sapendo in fine mescolare la tecnica alla passione più spontanea.
Il viaggio che si fa fotografia e la fotografia che si fa viaggio. È ora di competere.
"Evitare le buche più dure. Vent’anni di viaggi al contrario" di Paolo Paci - Feltrinelli Traveller, 2008
"Fotografia come terapia-attraverso le immagini di Luigi Ghirri" di Anna D’Elia - Meltemi, 1999

Prosegue la visita nei meandri della residenza meneghina di Visconti e Sforza, immersa nelle atmosfere rinascimentali di Leonardo da Vinci e Ludovico Sforza. Con una sorpresa all’interno della rocca.

Per le vie del capoluogo lombardo e il desiderio di riscoprire uno dei monumenti storici della città: questi gli ingredienti con cui costruire un insolito viaggio a spasso nel tempo.

Un luogo nascosto nel cuore della città meneghina. Una storia di coraggio e ingegno. Quando l’avventura correva sulle onde dell’etere.