Tradizione e presente si fondono. In una competizione. Intensa. Di maestri di remo. Di persone con l’acqua salata al posto del sangue. Il moderno si ferma. Le vie marine della città tornano di proprietà delle braccia, e si disertano i motori. È la Regata Storica.
L’evento affonda le sue radici nei secoli addietro. Le prime testimonianze risalgono alla metà del 1200 e sono legate alla Festa delle Marie, anche se non si escludono origini ancor più lontane.
Anticamente, l’onore della preparazione dell’evento cadeva sui privato. Dopo un periodo in cui la “corsa” di barche veniva realizzata per decantare la destrezza dei gondolieri, in seguito all’annessione di Venezia al Regno d’Italia, la regata acquistò invece la finalità di celebrare il glorioso passato della Repubblica Marinara.
Da allora come oggi, la regata consiste in differenti gare su vari tipi di barche. I punti cruciali e le tappe fondamentali sono lo spaghetto (cordino), teso alla partenza davanti ai giardini di S. Elena; il paleto, un palo infisso nel mezzo del Canal Grande di fronte ala stazione ferroviaria di S. Lucia; la machina, edificio galleggiante che poggia su una chiatta ormeggiata davanti a Ca’ Foscari, dove si conclude la manifestazione.
Il programma prevede per la partenza alle 15,45 del Corteo Storico dal Bacino di San Marco, con la sfilata d’’imbarcazioni con figuranti in costume lungo il Canal Grande.
Del corteo fa parte la Bucintoro (dal veneziano buzino d’oro, barca d’oro), quest’anno guidata tutta al femminile. L’imbarcazione era la galea di stato dei Dogi di Venezia, sulla quale si imbarcavano ogni anno nel giorno dell’Ascensione per celebrare il rito dello sposalizio di Venezia con il mare.
Alle 16.50 partirà la regata dei giovanissimi su pupparini (elegante imbarcazione asimmetrica come la gondola) a due remi, e via via le altre categorie, a distanza di mezz’ora scarsa l’una dall’altra: la regata delle donne su mascarete (sandolo leggero utilizzato principalmente per la pesca) a due remi, la regata delle caorline a sei remi e infine la regata dei gondolini (gondola) a due remi.
Sempre molto seguita da stranieri e residenti, tutte le rive della città dove passano le imbarcazioni, sono sempre molto gremite, sfruttando anche il solo che generalmente non tradisce mai la Regata.
Tutti pronti dunque. Un Canal Grande che diventa arena per spettacolari duelli marini dove abilità e velocità decideranno a chi andrà la prestigiosa e ambita bandierina.





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