Un’americanata per attrarre turisti o l’ottava meraviglia del mondo?
Si tratta di un’opera costata 32 milioni di dollari, realizzata dalla Lochsa Engireening, una nota società di Las Vegas, su commissione dell’architetto e designer milionario, David Jin, un americano originario di Shangai.
L’obiettivo è fare in modo che gli innumerevoli turisti, che vanno nella capitale del gioco d’azzardo, nel vicino stato del Nevada, possano conoscere anche la storia dei nativi d’America e rispettare la sacralità della loro casa.
Chi ha detto che si può comodamente passeggiare solo stando sulla terraferma, su sentieri naturalistici o su calde spiagge? Da oggi si può camminare sospesi nel vuoto a un’altezza di 1.500 metri e godersi uno spettacolo senza fiato, il fascino di una delle cime più famose al mondo: il Grand Canyon.
Quest’anno negli Stati Uniti è stata inaugurata una passerella, o ponte, che permette ai vacanzieri che ogni anno vanno alla scoperta dell’Arizona, di vedere dall’alto il fiume Colorado e la riserva indiana Hualapai, con le sue rocce rosse e l’adiacente villaggio di cow-boy.
Si tratta di una imponente struttura architettonica di tipo futurista costruita in acciaio e cristallo con dei vetri spessi circa dieci centimetri, a forma di ferro di cavallo, che sporge orizzontalmente sul bordo della cima.
Un bordo naturalistico meno visitato dai turisti che preferiscono la parte centrale del Grand Canyon, con i suoi confortevoli e accoglienti resort che vi si affacciano, offrendo una veduta fantastica, stando comodamente dietro il vetro di una finestra.
E’ per questo motivo che gli indiani hanno accettato, nel 2003, la proposta di costruire il ponte, fatta da David Jin, nonostante l’opera occupasse un’area considerata da sempre sacra.
Non sono mancate le polemiche di alcuni Nativi americani che temono si sia trattato di un affronto ai loro antenati, i quali non avrebbero gradito costruzioni di alcun tipo sui loro spazi inviolabili.
Quest’anno c’è stata l’inaugurazione della passerella soprannominata “the glass bridge at the Grand Canyon” e il successo è stato immediato. Nella stessa area sono presenti altre attrattive turistiche, prima fra tutte un visitor center, dove i turisti possono fare shoopping e andare al cinema. Ma, soprattutto, approfondire la cultura locale, visitando un museo dedicato alle riserve indiane.
Quanto costa provare un po’ di adrenalina insieme ad altre persone che scelgono di passeggiare nel vuoto? Circa 30 dollari per camminare sul sogno di David Jin, il quale ha dichiarato che, grazie allo skywalk, esempio di architettura moderna che abbraccia la natura, non soltanto le aquile possono vedere dall’alto il Colorado River.
L’inaugurazione ha commosso tutti, ma in particolar modo colui il quale ha avuto l’occasione di fare per primo questa passeggiata: Buzz Aldrin, il secondo uomo che ha messo piede sulla luna.
Dopo di lui ha scelto di passeggiare John Herrington, il primo astronauta di origini indiane. Non è come galleggiare nell’aria, hanno dichiarato gli astronauti, ma è comunque un’esperienza magnifica.
Gli Hualapai, popolo dei grandi pini, hanno inaugurato con incensi e riti propiziatori questo regalo fatto dall’uomo bianco; casualmente i loro riti, con i quali hanno salutato i loro antenati, sono stati accompagnati dal volo di due aquile e hanno ringraziato questo immenso dono.
Il loro leader spirituale, indossando le vesti tradizionali si è rivolto all’uomo bianco, lo stesso che ha realizzato le auto e gli autobus, promettendogli di contribuire al funzionamento dello Skywalk.





Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




