“L’umanità ha utilizzato molto la forza del vento nel corso della sua storia, ma nessuno ha mai preso in considerazione la forza delle onde”.
Con queste parole il 69enne ecologista giapponese Horie Kenichi ha motivato la sua prossima impresa che gli permetterà di affrontare le correnti equatoriali del Pacifico coniugando l’amore per lo sport all’insegna del rispetto per l’ambiente.
Il 16 di questo mese inizierà una traversata a bordo di un’imbarcazione di nove metri realizzata in parte con materiale riciclato. Niente sole, vento o benzina ma solo la forza motrice delle onde.
Punto di partenza: le isole Hawaii nel Pacifico. L’arrivo è previsto per maggio in Giappone dopo aver percorso settemila chilometri e sfruttato il movimento ascendente e discendente ad una velocità di soli tre nodi.
Due mesi e mezzo da trascorrere a bordo della sua Suntory Mermaid II, ideata da Yutaka Terao della Tokai University in Giappone.
Si tratta di un catamarano a onde fatto di alluminio con l’impianto di propulsione formato da due pinne orizzontali che avranno la funzione di assorbire il movimento delle onde e poi trasmetterlo ad una pinna verticale che lo spingerà in avanti con una funzionalità simile a quella del nuoto pinnato.
Pannelli fotovoltaici provvederanno all’elettricità necessaria per la strumentazione di bordo.
Horie non è un volto completamente nuovo alle imprese in mare aperto, è già nel Guinnes dei primati per la navigazione verde.
Nel 1962 ha traversato il Pacifico su una barca a vela, infrangendo la legge nipponica che vietava ai navigatori di lasciare il paese a vela.
Negli anni successivi, Horie ha compiuto altre traversate con imbarcazioni funzionanti a energia solare o costruite con materiale riciclabile. Nel 1993 ha fatto la stessa cosa con una barca a pedali.




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