Si è aperta il 26 ottobre a Bologna con un concerto dedicato al Balcanico Jazz la rassegna Suoni dal mondo, il festival di musica etnica a cura del CIMES (Centro del Dipartimento di Musica e Spettacolo) giunto ormai alla sua XVIII edizione. Quest’anno è dedicato alle Musiche delle Diaspore.
«Le migrazioni, durature o occasionali, di intere popolazioni o di ristretti gruppi di mediatori professionali – spiega il direttore artistico Nico Staiti – hanno determinato modificazioni anche profonde delle tradizioni musicali: per contatto, per ibridazione, ma anche per opposizione, per difesa della propria specificità».
Il Festival dà voce a tutte queste realtà migratorie, piccole e grandi:quella degli zingari e degli armeni, le migrazioni di greci e albanesi in Italia meridionale, la diaspora forzata delle popolazioni africane.
L’incontro di culture musicali differenti non agisce mai a senso unico, ma suggestiona sempre entrambe le tradizioni coinvolte – quella locale che accoglie l’altro, il nuovo e quella migratoria che ne è ospitata. Ne nascono mescolanze, commistioni che hanno dato vita ad esempio – nel caso della diaspora delle popolazioni africane – al blues americano.
Ecco il calendario degli appuntamenti ancora in programma:
Sabato 10 novembre: Gli zingari del Rajasthan (India del Nord) – Lo spettacolo del gruppo Musafir di Hameed Khan con musica, danze e numeri acrobatici (Aula absidale di Santa Lucia, ore 21.30).
Sabato 17 novembre: Arbresh e Grecìa calabrese – Concerto unico che mette insieme due gruppi appartenenti rispettivamente alla minoranza albanese dell’area cosentina e a quella greca di Reggio Calabria. (Auditorium, ore 21.30)
Domenica 25 novembre: La tarantella di Montemarano (Irpinia) – Viaggio musicale nel carnevaledi Montemarano, famoso per la sua tarantella. (Auditorium, ore 21.30)
Venerdì 30 novembre e Sabato 1 dicembre: Africa blues, La Donald Kachamba’s Kwela Heritage Jazzband, che rappresenta l’odierno sviluppo di una tradizione musicale nata nelle periferie urbane del Sudafrica negli anni Cinquanta, in seguito alla diffusione dei film americani, come adattamento dello swing di Count Basie e Lester Young ai movimenti delle danze tradizionali. (Auditorium, h 21.30)
Biglietti: Î12 intero; Î 9 ridotto
Luoghi: Auditorium – via Azzo Gardino 65a; Aula Absidale di Santa Lucia – via de’ Chiari 23a




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