« Göteborg, nel Rinascimento italiano Belgrado–Sarajevo, la linea della speranza »


Steve McCurry: lo sguardo dell’altro - foto : Red Boy, Holi Festival, Mumbai (Bombay) © Steve McCurry
Red Boy, Holi Festival, Mumbai (Bombay) © Steve McCurry
22.12.2009

Steve McCurry: lo sguardo dell’altro

di Desirèe Sigurtà

Sento gli occhi di Sharbat Gula puntati su di me. Non riesco ancora a vederla ma so che, da qualche parte nelle sale di Palazzo della Ragione a Milano, il suo sguardo penetrante mi osserva. Sharbat Gula è la ragazzina dagli occhi verdi, ritratta dal fotografo Steve McCurry nel campo profughi di Peshawar, Afghanistan, nel 1984 e diventata simbolo della tragedia del suo Paese in quegli anni. All’autore di quello scatto e alla sua incredibile capacità di fermare l’istante, è dedicata la retrospettiva Sud-Est appena inaugurata a Milano.

Nel suggestivo allestimento predisposto per l’occasione, la colonna portante della Sala della Ragione diventa tronco di un albero dal quale si diramano cartelli crocevia che rimandano alle sezioni della mostra: l’Altro, il Silenzio, la Guerra, la Gioia, l’Infanzia, la Bellezza. Oltre 200 scatti nei quali, in un insolito gioco delle parti, lo spettatore osserva e viene “osservato” dai protagonisti delle fotografie.

Il mosaico di esperienze umane viene ricomposto in tutta la sua forza evocativa: il ritmo dell’esistenza si alterna alle immagini strazianti delle guerre che sconvolgono il Sud Est del mondo. E così la pesca sulle coste dello Sri Lanka, la preghiera, il riposo su un’amaca si mescolano agli animali immersi nel petrolio e ai corpi carbonizzati del Kuwait, alla desolazione dei campi profughi. Non c’è retorica in questa carrellata d’immagini. Steve McCurry trasfigura poeticamente anche la guerra.

Già, la Guerra. Il dramma dell’umanità contro l’umanità è il fulcro centrale della mostra. Che si lega in maniera indissolubile al tema dell’Infanzia rubata, con i volti seri e disperati dei bambini soldato. Nelle loro piccole mani pesano enormi fucili e pistole automatiche: la naturalezza con cui reggono quegli strumenti di morte, che li hanno risucchiati a forza in un mondo troppo grande per loro, lasciano sgomento lo spettatore.

Ma come la fenice risorge dalle proprie ceneri, così fa l’uomo uscito dalla guerra. Torna la serenità, torna la Gioia: qui McCurry vuole cogliere il fluire festoso della vita. Spazio a piccoli monaci tibetani, alla liberatoria risata su una spiaggia brasiliana, ai racconti di un nonno al nipotino.

Ecco infine la Bellezza. Ed ecco Sharbat Gula. Il verde dei suoi occhi esplode dalla carnagione olivastra e dentro al chador porpora che le incornicia il viso. Sono iridi piene di paura e sprezzo per chi ha lacerato la sua vita. Uno sguardo diventato simbolo della condizione di tutti i rifugiati del mondo, dopo la copertina del National Geographic nel 1985. Nel 2002 McCurry ha cercato e ritrovato Sharbat, che non aveva più visto dopo lo scatto. I segni del tempo non hanno intaccato quel volto fiero.

Sempre nel 2002, Steve McCurry ha trovato l’erede di Sharbat. Occhi acquamarina, pelle di luna e velo azzurro: la nuova icona del nostro tempo è una bambina pakistana dallo sguardo intenso e rassegnato. I suoi occhi, come quelli di tutti i volti della mostra, ti parlano: e ti chiedono di non dimenticarli.

LIBRI

Il manuale dell’imperfetto viaggiatore

"Manuale dell’imperfetto viaggiatore" di Beppe Severgnini - Rizzoli, 2001

Un picaro vede l’Italia

"Terra matta" di Vincenzo Rabito - Einaudi, 2007



4 commenti a “Steve McCurry: lo sguardo dell’altro”

  • Anna Maspero alle ore 11:02 am scrive:

    Grazie Desireè per il tuo bellissimo post. Lo condivido sul mio blog come invito a tutti gli amici a non perdere questa mostra splendida per la suggestione dell’allestimento ma soprattutto per la forza delle foto, capaci di cogliere la bellezza e la speranza anche nella sofferenza e nella tragedia della guerra.
    Anna

  • Desirée alle ore 11:24 am scrive:

    Grazie mille Anna delle tue parole. Spero che tante persone abbiano ancora la fortuna di ammirare questa meravigliosa mostra.

  • Simonetta alle ore 10:34 am scrive:

    Mi associo ai complimenti di Anna.
    Volevo però chiederti una cosa: sai per caso se la mostra toccherà altre città italiane? So che alcuni anni fa anche Modena ospitò una sua mostra, che aveva sulla locandina proprio la foto di Sharbat Gula.

  • Desirèe alle ore 11:17 am scrive:

    Cara Simonetta,
    purtroppo, per quanto ho potuto sapere, la mostra è stata pensata e realizzata proprio per la città di Milano. Al momento, non è prevista un’altra sede per l’evento…Peccato!

comment Lascia un commento a "Steve McCurry: lo sguardo dell’altro"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 


Scopri il mondo con noi





I Commenti più recenti
- mary su Il Taj Mahal, opera d’amore
- Narrante Silvano su Massawa, dune salate d’Africa
- Davide su Dove gli uomini diventano eroi
- angela su Massawa, dune salate d’Africa
- CINZIA MINOJA su Massawa, dune salate d’Africa
- Fabio Castano su Macugnaga, magia al Lago delle Fate 2

Le mete più cliccate
Irlanda - Londra - Regno Unito - Thailandia
Egitto - Parigi - Francia - Barcellona - Spagna
Praga - Siviglia - Messico - Cina - Il cammino di Santiago - Lisbona - Italia - Venezia - Ipsos
Grecia
- Berlino - Germania - Turchia







FOTO
  • Calabria, tele di pietra e acqua - foto : Diamante (Cs), i murales del Centro Storico © Anna Maria Colonna
  • L’Egitto dall’alba silenziosa - foto : Sinai © Laura Zunica
  • Mapping Contemporary Venice - foto :
  • Israele, puzzle incompiuto - foto : Israele, Eilat © Marta Forzan
  • Croazia, al largo con gabbiani e farfalle - foto : Isole Kornati (Croazia) © Luca Ferrari
  • Inisheer, la più piccola delle Aran 2 - foto :
  • Svezia insulare - foto : Isole Koster, Valfjäll © Luca Ferrari
  • Vietnam, languida e vitale Saigon - foto : Vietnam, Saigon © Tonj Lardani
  • Arcipelago dalmata - foto : Dalmazia, centro cittadino dell’isola di Pag © Luca Ferrari
  • Inisheer, la più piccola delle Aran 1 - foto :
SCELTI PER VOI

Viaggi

In crociera da Locarno a Venezia
di Desirèe Sigurtà

In crociera da Locarno a Venezia - foto : Locarno, scorcio ©  Michael Beat

In occasione dell’Expo 2015 che si terrà a Milano, l’idrovia che collegava Locarno al capoluogo lombardo verrà riaperta alla navigazione turistica. Tra ville patrizie, parchi e castelli Viscontei per arrivare fino alla città del leone di San Marco.

Reportage

Nel Castello Sforzesco di Milano 2
di Desirèe Sigurtà

Nel Castello Sforzesco di Milano 2 - foto : Castello Sforzesco in versione notturna © Mohan S

Prosegue la visita nei meandri della residenza meneghina di Visconti e Sforza, immersa nelle atmosfere rinascimentali di Leonardo da Vinci e Ludovico Sforza. Con una sorpresa all’interno della rocca.

Reportage

Nel Castello Sforzesco di Milano 1
di Desirèe Sigurtà

Nel Castello Sforzesco di Milano 1 - foto : Milano, il Castello Sforzesco © Clspeace

Per le vie del capoluogo lombardo e il desiderio di riscoprire uno dei monumenti storici della città: questi gli ingredienti con cui costruire un insolito viaggio a spasso nel tempo.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2010 il reporter