“Quella mattina, migliaia di uomini, donne, bambini e anziani musulmani implorarono l’aiuto dei caschi blu di stanza nella vecchia fabbrica di batterie di Potocari, a pochi chilometri da Srebrenica. Il soccorso venne negato: quei caschi blu olandesi furono taciti complici nel massacro.
“Si dice che chi sia sopravvissuto alla strage di Srebrenica porta negli occhi il dolore immenso e la paura vissuta in quei giorni. Osservandoli si percepisce questa tristezza, e un’immensa dignità. E urlano quegli occhi, perché le parole, qui, sono inuti”.
“La vergogna di chi ha permesso che tutto questo accadesse non dovrebbe nemmeno aleggiare nell’aria, qua. Non è più il tempo delle scuse né del perdono: chi ha vissuto il male di Srebrenica può solo convivere con il dolore. E tutti noi dobbiamo rimanere in silenzio”. Corinna Sabbadini, dal suo racconto di viaggio del 2005.
La Fondazione Alexander Langer di Bolzano ripropone anche quest’anno un viaggio a Sarajevo, Tuzla e Srebrenica, per partecipare alla cerimonia di sepoltura delle vittime e agli eventi di ricordo e riflessione sul genocidio dell’11 luglio 1995.
Il viaggio verrà effettuato in autobus ed è prevista la possibilità di salita tra Verona e Trieste (in luoghi da concordare). Il costo del viaggio sarà di 320 euro. Nella quota sono compresi: viaggio a/r e spostamenti interni, assicurazione, quattro pernottamenti con colazione in pensione e due pranzi a Srebrenica.
Nel corso di questi intenssissimi giorni, si terrà un seminario d’introduzione ai giorni della memoria, a cura di Irfanka Pašagic e l’associazione Tuzlanska Amica. Visita guidata alla città di Tuzla, e quindi il giovedì mattina partenza per Srebrenica.
Lì si terrà l’incontro con il gruppo di “Adopt Srebrenica”. Quindo, ritorno a Tuzla in serata. Venerdì 11 luglio Partecipazione guidata alla cerimonia di commemorazione a Potocari/Srebrenica. Arrivo a Sarajevo in serata. Sabato 12 luglio In mattinata momento di riflessione e rielaborazione. Visita di Sarajevo. Nella tarda serata partenza per l’Italia.
Esserci per non dimenticare. Esserci per giurare a noi stessi di non essere testimoni di feroci massacri. Come successe a Srebrenica. Esserci per scrutare l’orizzonte, e avere il coraggio di togliersi le mani dalle orecchie, e rispondere al grido di dolore proveniente dalle tante parti del mondo.




Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




