“Ho scoperto che la Via del Samurai consiste nella morte”. Parole del filosofo e militare giapponese, Yamamoto Tsunetomo. Parole raccolte nel libro Hagakure che riunisce l’antica saggezza di questi guerrieri.
Una forma mentale per il benessere altrui. Un Bushi, infatti, è prima di tutto servitore di un padrone, poi edificatore della propria esistenza alla luce del sapere e dello spirito. Un passato mai morto nella terra del sol levante. Un presente per noi.
Fino al 2 giugno il Palazzo Reale di Milano ospiterà una mostra interamente dedicata a questi affascinanti personaggi aprendo gli occhi dei visitatori a un fenomeno culturale che va ben oltre il semplice aspetto museale.
Durante tutti i mesi di permanenza, infatti, la mostra sarà centro di divulgazione culturale di tutti gli innumerevoli aspetti che legano la figura del Bushido al suo Giappone.
Dall’antica cerimonia del the (con la presenza di una vera e propria maestra di cerimonia), all’arte del coltivare il bonsai, dall’incontro con la Via del Samurai spiegata da un monaco buddista zen, al curioso meeting intitolato Da Samurai a imprenditori.
Un avvenimento che, come detto, esce dalla semplice mostra e ha l’intenzione di portare il visitatore al cospetto di un fenomeno culturale, quello dei Samurai, che non potrebbe essere spiegato altrimenti se non fosse assaporato attraverso i suoi molteplici e diversi aspetti.
L’occhio occidentale rimbalzerà sulla bellezza rituale di oltre novanta pezzi tra elmi, spade, armature che si uniranno ai numerosissimi reperti provenienti dalla collezione nipponica del Castello Sforzesco.
Un viaggio tra gli oggetti per raccontare una storia: l’armatura che, prima d’essere arma di difesa, diventa simbolo di uno status sociale portatore sano di valori, tradizioni e rispetto.
Oltretutto gran parte del materiale proviene dalla collezione Koelliker, unica per numero e qualità di pezzi in Europa.
Sotto i riflettori saranno poste le armature e le armi appartenute esclusivamente a samurai di elevato rango con la suggestiva presenza di una completa bardatura da cavallo. Invitato speciale, con tanto di sezione a lui dedicata, il kabuto.
L’elmo giapponese, forse il simbolo che tutti noi abbiamo in mente quando si parla di samurai, è una vera e propria opera d’arte a cavallo tra pregiate finiture e la bellezza piena di significato delle sue forme.
Un tuffo nel Giappone che non finisce mai d’ispirare. Tutto questo nel centro di Milano.
Un’occasione imperdibile.




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