A Venezia, di questi tempi, le piazze e le calli principali sono tutte ben agghindate. Il tradizionale mercato natalizio di Campo S. Stefano, da giorni è al suo posto. I turisti affollano la città.
Ma se la città lagunare è famosa per il suo indiscutibile romanticismo, non poteva mancare qualcosa che la contraddistinguesse anche in un momento magico e “luminoso”, com’è appunto il Natale.
A ridosso della celeberrima Piazza San Marco e poco prima dell’inizio dell’altrettanto nota “strada” veneziana delle Mercerie, nella piazzetta dei Leoncini, dal 1 dicembre è stato collocato un albero di vetro soffiato, il più grande del mondo, e che rimarrà in codesta sede fino all’8 gennaio 2008.
L’opera, denominata Riflessi di vetro in un albero di Natale, è stata realizzata dal Maestro, nonché designer artistico, Simone Cenedese, e si è avvalsa della progettazione architettonica di Studio DDF Architetti (Paolo Dedemo, Alessio De Lazzari, Gianmarco Ferro).
L’albero ha un’altezza complessiva di 8,5 metri (uno dei quali occupato dal basamento). Sono stati utilizzati mille tubi di vetro, per un peso complessivo di tre tonnellate.
Sponsor dei lavori di trasporto e installazione dell’affascinante spettacolo di luci, forme e trasparenze, il Casinó di Venezia.
Riflessi di vetro in un albero di Natale è un tributo di Cenedese alla sua isola natia, Murano, dove l’opera è stata esposta durante le festività natalizie del 2006.
Un albero da Guinnes dei primati dunque, che nelle gelide notti invernali, non smette di stupire (ed emozionare) non solo turisti, ma anche i veneziani.
Un gioco. Una luce. Un riflesso. Un vostro movimento che schizza su mille spechi colorati e viene spedito poi chissà dove. Verso il sole, o le stelle, e poi ritorna giù. Si ritrova nella vostra ombra.
E voi, abbandonati Peter-Pan, potrete per un momento assaggiare l’emozione di essere attori splendenti dell’Isola che C’è.




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