Lido di Venezia, Arabian dream, cavallo arabo © Luca Ferrari
Nelle calda giornata di venerdì 27 giugno, un bel tuffo in acqua è quello che ci vuole. In un’isola come il Lido di Venezia, anche una passeggiata lungo litorale adriatico, magari accompagnata da un fresco gelato, fa la sua parte. Un momento. Che cos’è? Sento nitrire poco distante dalla battigia.
Suspance a parte, benvenuti nel magico mondo di Arabian dream. Un mega evento firmato Apt di Venezia, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Venezia, con la Fiera di Verona, enti pubblici e aziende private. L’Occidente che s’incontra con l’Oriente. E la Serenissima, si ripropone come città melting pot, e dà il benvenuto a tutti.
Sede di questo appuntamento che ha visto alternarsi incontri culturali, spettacoli equestri e incantate cene di gala, il Palazzo del Casinò dell’isola lagunare. Lì davanti, nell’ampio piazzale, è stato allestito un maneggio. Fin dalle prime ore, i bambini vengono accompagnati a salire su di un cavallo.
I piccoli sorridono. Vengono presi in braccio dalle mamme o papà, e con le loro manine toccano divertititi- impauriti il muso dei cavalli arabi. Splendidi esemplari questi animali. Bianchi. Grigi. Marroni. Una razza speciale che vola senza ali, si dice. Tocca appena il terreno.
Nel pomeriggio si alternano competizioni internazionali degli esemplari purosangue. Trottano, galoppano al ritmo di musiche orientali, e qualche ballata più moderna, tipo It’s raining men, dell’ex-Spice Girls, Geri Halliwell.
Fotografi, giornalisti hanno un bel (e piacevole) da fare. Sono molti anche i curiosi. Attorno alle basse recinzioni del maneggio, turisti e locali, si godono lo spettacolo equestre. I cavalli addestrati fanno i loro esercizi. E alla fine, una bella carezza sulla criniera, non gliela toglie nessuno.
Sono eleganti. Sembrano ballerini sul ghiaccio. L’aria si fa mescolata. È un incredibile mix di aroma equino-salmastra. Intanto, dentro il palazzo del Casinò si discute di rapporti economici. Ma non solo. Ad introdurre i fortunati presenti, la mostra “L’arte della calligrafia”, realizzata dall’artista Shamira.
Linee dorate che parlano il sacro, e che disegnano figure. Calligrafia, che diventa dialogo con l’armonia divina. Varie composizioni che trasmettono benessere. Serenità. Uno sguardo delicato nell’interiorità di ciascuno.
C’è spazio anche per i profumi per l’antichissima arte delle essenze. Il mondo ritrovato dei profumi di Afrodite, la dea dell’amore. Si ripercorre la storia del profumo. Dal Bacino orientale del Mediterraneo alla Magna Grecia, all’Etruria, al Veneto. La scoperta sull’isola di Cirpo di un’antica fabbrica di profumi, tramanda legami e storia, e ci riporta al presente. Qui.
Intanto, sulla “pista”, dopo la performance di due “amazzoni” in maschera, si spengono i riflettori. Per il momento. Appuntamento ai Sogni di Seta della cena di gala. Sempre su queste pagine. Giovedì 3 luglio.

Viaggio fra i colori e le maschere nei distretti della città lagunare, simbolo indiscusso del Carnevale. Una “Sensazione” incredibile su cui oggi cala il sipario, lasciando un’immortale scia fatata.

Nella laguna veneta, poco lontano dalla “colorata” Burano, giace l’isola di Torcello, abitata ormai da pochissime persone, ma ricercatissima per le sue bellezze naturali e architettoniche.

Quando la Luna (e annesse fasi) si allea con la bora o lo scirocco, la Repubblica Marinara deve prendere un bel respiro perché viene sommersa. Viaggio fra laguna, campielli e ancora acqua.