« Indonesia: desideri sessuali banditi Un tunnel tra Spagna e Marocco »


“Photo 20esimo”: un secolo in sviluppo - foto : Fellini ritratto da Secchiaroli e Substrat 9 II di Thomas Ruff. Due dei 300 capolavori esposti a Lugano
Fellini ritratto da Secchiaroli e Substrat 9 II di Thomas Ruff. Due dei 300 capolavori esposti a [...]

“Photo 20esimo”: un secolo in sviluppo

di

stampa stampa

Immortalare un istante. Rendere eterno ciò che nasce fugace. Condividere con la collettività l’emozione di un momento o la magia di un luogo. Manipolare la luce, assoggettandola alla propria volontà per creare effetti irripetibili.

Queste sono solo alcune delle infinite possibilità che una disciplina magica come quella della fotografia sa offrire all’estro dell’artista. Forse neanche Louis Daguerre, novello Prometeo, precursore e pioniere di quest’arte avrebbe immaginato che un semplice, seppur raffinato, procedimento chimico sarebbe potuto diventare una forma d’espressione dalle potenzialità così immense.

Nel ventesimo secolo, con la nascita della cosiddetta “civiltà delle immagini”, la fotografia – dalla lastra, alla pellicola, fino al digitale – ha saputo, come mai prima, condizionare e plasmare la coscienza dell’umanità. E si è imposta come arte vera e propria conquistando le gallerie e le case d’asta di tutto il mondo.

Il museo d’arte di Lugano con la mostra “Photo 20esimo” offre uno spaccato, un sunto, una visione d’insieme della migliore produzione fotografica internazionale del Novecento.
Lungo le otto sezioni prive di confini, disposte sui tre piani di villa Malpensata, sede del Museo, è possibile sviluppare percorsi individuali sul filo della memoria, rievocando le evoluzioni e le contraddizioni di un secolo fortemente influenzato dalle scoperte tecnologiche.

Un viaggio attraverso i reportage di guerra e di pace di Robert Capa e Robert Doisneau, immagini che toccano oltre l’emotività anche la coscienza. I ritratti e le foto di moda di Richard Avedon, Helmut Newton e Irving Penn, scatti che cercano di raggiungere e svelare l’essenza e la personalità del soggetto. Le provocazioni surreali di Man Ray e quelle più recenti di Robert Mapplethorpe, una lancia scagliata contro il moralismo.

Questi sono solo alcuni degli approdi possibili di un itinerario sfaccettato ed esaustivo che ha come protagonisti, tra gli altri, nomi celebri come Diane Arbus, Tazio Secchiaroli, Bettina Rheims, Alexander Rodchenko, Andres Serrano, Mario Giacomelli, Thomas Ruff e Cindy Sherman.

Quasi trecento opere che testimoniano la sensibilità di artisti unici che, attraverso l’obiettivo, sanno raggiungere gli animi, provocare le coscienze, raccontare la realtà del momento, aprire gli occhi delle persone abbattendo i muri del conformismo. Ricordare agli individui la propria umanità regalando talvolta una lacrima, talvolta un sorriso, comunque un’emozione.

Accanto all’importante repertorio di opere che provengono tutte da collezioni private, trovano spazio anche alcuni apparecchi fotografici, appartenuti a protagonisti della fotografia tra i quali Manuel Alvarez Bravo, Luigi Ghirri e Ugo Mulas, e libri d’autore che costituiscono un capitolo importante della storia dell’immagine e della cultura.

Photo20esimo: maestri della fotografia del XX secolo – Museo d’Arte Villa Malpensata, Riva Caccia 5, Lugano – fino all’11 gennaio 2009 – info tel. +41 (0)588667201, www.mda.lugano.ch.

stampa stampa
LIBRI

La fine è il mio inizio

"La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani - Longanesi, 2006

La nuova dolcezza dell’immagine

"Fotografia come terapia-attraverso le immagini di Luigi Ghirri" di Anna D’Elia - Meltemi, 1999



comment Lascia un commento a "“Photo 20esimo”: un secolo in sviluppo"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Paolo COdo su Il giro del mondo in auto
- Anna Maria su A come Amarcord
- nicoletta luchena su Pergamon Museum, Berlino imponente
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto
- Paolo Codo su Il giro del mondo in auto

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Storie

“Io, Ettore Mo, reporter”
di

“Io, Ettore Mo, reporter” - foto : Ettore Mo, reporter © Andrea Lessona

L’ultimo grande inviato dei nostri tempi si confessa in un’intervista esclusiva a “il reporter”. Il viaggio, il giornalismo, i fatti della Storia. Tutti vissuti e narrati in prima persona. “Perché un cronista deve raccontare quello che vede e sente nel cuore”.

Reportage

Nel Castello Sforzesco di Milano 2
di

Nel Castello Sforzesco di Milano 2 - foto : Castello Sforzesco in versione notturna © Mohan S

Prosegue la visita nei meandri della residenza meneghina di Visconti e Sforza, immersa nelle atmosfere rinascimentali di Leonardo da Vinci e Ludovico Sforza. Con una sorpresa all’interno della rocca.

Reportage

Nel Castello Sforzesco di Milano 1
di

Nel Castello Sforzesco di Milano 1 - foto : Milano, il Castello Sforzesco © Clspeace

Per le vie del capoluogo lombardo e il desiderio di riscoprire uno dei monumenti storici della città: questi gli ingredienti con cui costruire un insolito viaggio a spasso nel tempo.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter