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Passaggio a nord-ovest in vela

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Stropicciandoti gli occhi giravi l’ultima pagina avidamente letta, posavi il libro sul comodino e lasciavi che la fantasia riempisse il breve tempo prima dell’abbraccio onirico.

Questa sensazione è stata per anni quella di chi s’imbatteva nella fantasia di una navigazione attraverso il “passaggio a nord-ovest”. Oggi il pensiero ardito si fa realtà.

La rotta che dall’Oceano Atlantico porta all’Oceano Pacifico attraverso l’arcipelago artico del Canada verrà solcata dallo skipper Bob Beggs, insieme a tre compagni di viaggio, su di un catamarano leggero di 8,4 metri.

Il secondo fine è servito: andare all’avventura per dimostrare che il surriscaldamento planetario sta cambiando la fisionomia della terra permettendo attraversate che solo poco tempo fa erano impossibili.

Se si aggiunge che l’imbarcazione sarà mossa dal solo vento e dalla sola energia eolica, lo spirito ecologico dei veri avventurieri è rispettato.

La sfida si articola in diverse tappe: il prossimo giugno si parte da Plymouth, si procederà verso la Groenlandia fino al mitico “passaggio” raggiungibile attraverso il mare di Beaufort.

I navigatori proveranno poi un ritorno in Inghilterra passando dall’Artico e dall’Alaska tentando d’entrare nella storia della navigazione mettendo agli annali la prima circumnavigazione dell’America del Nord con una barca senza motore.

Il piatto è ricco, anche se i soliti uccelli del malaugurio giudicano come scontata l’impossibilità dell’impresa.

A loro rispondono le parole più che speranzose dello skipper Bob Beggs: “Io amo l’avventura e ho tratto ispirazione dai racconti antichi di cui sono protagonisti Franklin e d’altri antichi esploratori”.

Purtroppo sa bene della fine che questo suo coraggioso predecessore ha trovato in quelle acque: morto insieme al suo equipaggio di 137 uomini.

“Ciò che ti attrae di più è la possibilità di fare qualcosa che non è mai stato fatto finora – continua ai microfoni del Daily Telegraph lo skipper – mentre ciò che fa paura è l’idea di dover navigare contro corrente, con centinaia di tonnellate di ghiaccio che vengono verso di te”.

Appunto, l’incoscienza dell’eroe.

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