Nuovo e vecchio edificio a confronto - foto tratta da museumsinsel-berlin.de
Tempra teutonica, tempra berlinese. Trentacinquemila cittadini diligentemente sistemati in una fila lunga quasi ottocento metri, al freddo dell’inverno tedesco, solo per vedere la riapertura provvisoria del Neues Museum.
Niente dentro, avete capito proprio bene, niente. L’arte egizia e antica arriverà in quelle sale solamente il prossimo autunno. Ma infondo il simbolo è sempre un simbolo e la celebrazione è quella che conta. Berlinesi, popolo orgoglioso.
Tutto questo infatti riveste più la cerimonia che il semplice “evento”: la Fondazione del Patrimonio Culturale Prussiano che riceve le chiavi della struttura voluta proprio dal re prussiano Federico Guglielmo IV. Un passato di grandezza sulla carta e di sofferenza nella realtà.
Questo museo patì forse più d’ogni altro edificio berlinese la pioggia di bombe alleate che caddero dal cielo e alla fine del conflitto fu pure vittima della follia di voler dividere il mondo in due fette farcite da un muro.
Il Museumsinsel, complesso che racchiude questo edificio, rientrò nella fetta di territorio preso dalla Russia e fu lasciato praticamente agonizzare sotto i colpi dell’incuria e degli agenti atmosferici.
Liberarsi di un passato per costruire un futuro che tragga da quell’epoca solo il meglio. Oltre centosessanta milioni di euro investiti per tentare di riportare le lancette dell’orologio indietro nel tempo, prima che la follia della guerra ferisse la bellezza di una città.
Ma c’è chi questo passato non vorrebbe proprio cancellarlo, piuttosto sfruttarlo. È l’idea di David Chipperfield, architetto londinese responsabile della ristrutturazione dell’edificio. Quest’ultimo vorrebbe rimettere insieme il museo originale sfruttando i resti tumefatti sopravvissuti alle varie catastrofi del secolo scorso.
Pezzo dopo pezzo, un’infinità di tessere di un puzzle che comprendono anche gli immancabili fori di proiettile, a formare un’opera che lo stesso Chipperfield ripetutamente ha definito come l’implicare milioni di decisioni, estetiche, tecniche e politiche.
Ovviamente dove i “pezzi” sono mancati si è cercato di costruirne di nuovi. Per esempio l’ala nord-ovest fu completamente distrutta dai bombardamenti alleati e la parte meridionale, che aveva una magnifica galleria dotata di cupola, fu demolita dalla Germania dell’Est quando tentò la strada del rinnovamento prima che il muro cadesse.
L’architetto inglese per questo ha rispettato anche il progetto originale di Stüler, padre del Neues Museum, cercando il bilanciamento fra tradizione e novità: ciò che è nuovo sembri nuovo e ciò che è antico sembri antico, il tutto in armonia.
Ovviamente i detrattori di questo coraggioso progetto non mancano. C’è chi vorrebbe dimenticare e chi vorrebbe un palazzo come l’originale, magari con il progetto di rifacimento del centro città in stile XVIII secolo.
Parole, reclami e trentacinquemila cittadini in fila. Berlinesi, semplicemente berlinesi.
"Berlino-Mosca. Un viaggio a piedi" di Wolfgang Büscher - Voland, 2008
"Lo strano caso di Federico II di Svevia. Un mito medievale nella cultura di massa" di Marco Brando - Palomar, 2008

Sono stati rinvenuti per caso durante lo sgombero di un vecchio appartamento nella capitale tedesca. Furono disegnati nel 1941 da un prigioniero per l’ampliamento del campo di sterminio e portano la firma di Heinrich Himmler.

Storia di valigie di cartone che scappano verso il nord. Vivere stranieri tra gli stranieri. La radio che ascoltava chi voce non aveva.

La storia di uno scalo simbolo della Germania, oggi in balia del progresso che lo vuole cancellare a fronte dei costi inutili e di un hub ultramoderno già progettato.
In effetti visitando l’isola dei musei ti trovi un po’ a disagio nel raffrontare le facciate degli antistanti edifici ma il Neues compie una belissima ricucitura con il resto dell’isola e la scelta del progettista riesce ad incuriosire, ad aver voglia di entrare, visitare lasciando fuori la pompa e la circostanza…
Sì, il progetto è stato molto coraggioso.
E alle volte il coraggio paga.
Soprattutto se guarda alla Storia senza la pretesa di stravolgerla.
Un gran bel museo ed una grande lezione di restauro. Per seguire le informazioni su Berlino, dalla vita notturna a musei e mostre mi permetto di segnalare http://www.MyBerlino.com
Saluti
Clodine