Smaltiti i concorsi equestri del pomeriggio, dopo una breve pausa, cala la notte sul Lido e i protagonisti di Arabian dream indossano l’abito lungo per la cena di gala. Tavoli preparati dinnanzi il Palazzo del Casinò, per gustare il meglio “Sogni di Seta”.
Come in occasione della Mostra del Cinema, la zona viene chiusa al traffico. Sei cavalieri su altrettanti destrieri, troneggiano in mezzo alla strada. C’è chi li guarda incuriositi. C’è chi si fa riprendere vicino per fare più enfasi al servizio. C’è chi si fa immortalare accanto. Tre da una parte, tre dall’altra.
Gli ospiti passano in mezzo, mentre si avviano alla terrazza che da’ sul mare, dove viene servito un ricco aperitivo a base di gamberetti e schie di laguna, anguelle con verdure dorate, sarde in saor, moscardini di Caorle con sedano, etc. il tutto innaffiato da varo tipi di Prosecco, spritz e freschi succhi di frutta.
A dare poi l’inizio della cena vera e propria, un gruppetto di acrobati “decisamente” alti. Si comincia. Le portate vengono accompagnate dagli show dei purosangue e di qualche performance canora.
I cavalieri arabi “duettano” in pista con una danzatrice del ventre, dopodichè partono al galoppo dando sfoggio della potenza di questi magnifici esemplari. Arriva poi il momento dell’addestratore berbero con quattro bellissimi cavalli bianchi. L’esibizione raccoglie moltissimi applausi.
Si osserva. Ci si meraviglia. Si gusta. Un menù da mille e una notte, dove si alternano ventagli di verdure, tranci di rombo su letto di crema di patate, risotto con code di scampi, frutta, tiramisù, millefoglie.
In questo scenario, non manca un pizzico carnevalesco “nostrano”. Ed ecco che a solcare la pista del maneggio, Arlecchino e Colombina che animano la serata con simpatiche battute. Alla cena, fra le varie personalità, è presente anche Shamira, l’artista autrice delle realizzazioni grafiche che hanno ulteriormente impreziosito l’evento
Nonostante l’afa degli ultimi giorni, per fortuna degli ospiti (donne in abito da sera, e uomini in giacca), una brezza rinfresca la notte lidense. E il gran finale, è un autentico tripudio di colori. O meglio, di fuochi. Uomini-fuochi d’artificio firmano con la fantasia delle luci, il cielo sopr
E il giorno dopo, la seconda serata e annessa cena di gala. Un altro evento denso di poesia e magia. Cultura e affari. Filo conduttore, due culture che qualcuno ha avuto (e sta avendo) interesse a dividere. Ma che almeno qui, a Venezia, e con l’Arabian dream, sono più vicine e amiche che mai.





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