Venerdì, 12 Marzo 2010
GLI SPECIALI: «I fiordi della Norvegia» | «Irlanda del Nord, bellezza contesa» | «Vysocina, il cuore della Repubblica Ceca»

Notizie ed Eventi

30.06.2008

Mediterraneo, addio squali

Francesco Ferretti, classe ‘77, di Macerata, ricercatore all’Università Dalhousie di Halifax in Canada ha presentato di recente i risultati allarmanti del suo studio intitolato “Il declino degli squali in Mediterraneo: il sunto di una nuova analisi scientifica”.

Secondo la ricerca i grandi predatori marini stanno scomparendo dal Mare Nostrum: lo squalo volpe, il mako, la verdesca, lo squalo martello e tanti altri si sono ridotti per oltre il 95 per cento in due secoli e oggi sono ritenuti a gravissimo rischio di estinzione.

Le cause del declino? Pesca diretta, catture accidentali nella pesca d’altura e pressione dell’uomo sulle aree costiere.

Gli squali sono organismi molto vulnerabili in quanto crescono lentamente, fanno pochi figli e raggiungono la maturità sessuale molto tardi, quindi non riescono a reggere il ritmo dell’estrazione che la pesca sta effettuando nei loro confronti.

Molti bagnanti, la cui cultura sugli squali deriva solo dalla filmografia (un esempio su tutti “lo squalo” di Spielberg), penseranno che sia un bene la loro scomparsa dal mare, soprattutto di questi tempi con l’avvicinarsi delle vacanze estive.

In realtà questi pesci esistono sulla Terra da 400 milioni di anni, hanno assistito alla fine dei dinosauri e l’uomo non rientra nel loro menù. Infatti, è molto più probabile vincere al superenalotto che essere mangiati da uno squalo.

Al posto della paura dovrebbe invece subentrare la preoccupazione per le conseguenze drammatiche sulla struttura e il funzionamento dell’ecosistema Mediterraneo, come afferma lo stesso scienziato.

Gli squali sono predatori all’apice della piramide alimentare e la loro scomparsa avrà ripercussioni su tutte le altre specie del bacino.

Come è successo nel Nord Atlantico: la mancanza dei grandi squali ha provocato il collasso della popolazione di capesante alla base di una pesca che durava da più di 100 anni. Il motivo? Senza squali hanno preso il sopravvento le razze ghiotte di capesante.

Libri

In viaggio con l’asino

"In viaggio con l’asino" di Andrea Bocconi e Claudio Visentin - Guanda, 2009

Se una notte d’inverno un viaggiatore

"Se una notte d’inverno un viaggiatore" di Italo Calvino - Mondadori, 2009

Segnala questo articolo su:

1 commento a “Mediterraneo, addio squali”

  • 1
    Leonardo C.

    Ho letto su qualche sito che ormai alcune specie di squali un tempo considerate rare nelle acque italiane ora si sono estinte: squalo cagnaccio, squalo angelo, squalo mako. Qualcuno mi può dare maggiori informazioni?

    http://www.squali.biz

Lascia un commento a "Mediterraneo, addio squali"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.

Scelti per voi

Reportage

Venezia, città del Carnevale - foto : Isola di S. Giorgio, maschere fronte Venezia © Federico Roiter

Venezia, città del Carnevale

Viaggio tra presente e storia, nella festa simbolo della città lagunare. Dalle origini latine a quelle greche dei culti dionisiaci, passando per le feste 700esche narrate da Carlo Goldoni, e incarnate da Giacomo Casanova, fino a Sensation 2010.

Reportage

Nel maneggio di Venezia - foto : Pony Shetland davanti alla laguna © Circolo Ippico Venezia Lido

Nel maneggio di Venezia

Un detto arabo dice che Dio creò prima l’uomo poi la donna, e quindi fece il cavallo, con la bellezza della donna e la forza dell’uomo. Fra i nitriti, richiami primordiali di libertà.

Reportage

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50 - foto : Lido (VE), Villa Anita © Città di Venezia - Municipalità Lido/Pellestrina

Lido di Venezia, dal Liberty agli anni ‘50

Viaggio nell’isola lagunare, autentica miniera architettonica dove il neo bizantino, neo romanico, neo gotico ed eclettico, convivono armoniosamente in mezzo al verde presente.