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Mediterraneo, addio squali

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Francesco Ferretti, classe ’77, di Macerata, ricercatore all’Università Dalhousie di Halifax in Canada ha presentato di recente i risultati allarmanti del suo studio intitolato “Il declino degli squali in Mediterraneo: il sunto di una nuova analisi scientifica”.

Secondo la ricerca i grandi predatori marini stanno scomparendo dal Mare Nostrum: lo squalo volpe, il mako, la verdesca, lo squalo martello e tanti altri si sono ridotti per oltre il 95 per cento in due secoli e oggi sono ritenuti a gravissimo rischio di estinzione.

Le cause del declino? Pesca diretta, catture accidentali nella pesca d’altura e pressione dell’uomo sulle aree costiere.

Gli squali sono organismi molto vulnerabili in quanto crescono lentamente, fanno pochi figli e raggiungono la maturità sessuale molto tardi, quindi non riescono a reggere il ritmo dell’estrazione che la pesca sta effettuando nei loro confronti.

Molti bagnanti, la cui cultura sugli squali deriva solo dalla filmografia (un esempio su tutti “lo squalo” di Spielberg), penseranno che sia un bene la loro scomparsa dal mare, soprattutto di questi tempi con l’avvicinarsi delle vacanze estive.

In realtà questi pesci esistono sulla Terra da 400 milioni di anni, hanno assistito alla fine dei dinosauri e l’uomo non rientra nel loro menù. Infatti, è molto più probabile vincere al superenalotto che essere mangiati da uno squalo.

Al posto della paura dovrebbe invece subentrare la preoccupazione per le conseguenze drammatiche sulla struttura e il funzionamento dell’ecosistema Mediterraneo, come afferma lo stesso scienziato.

Gli squali sono predatori all’apice della piramide alimentare e la loro scomparsa avrà ripercussioni su tutte le altre specie del bacino.

Come è successo nel Nord Atlantico: la mancanza dei grandi squali ha provocato il collasso della popolazione di capesante alla base di una pesca che durava da più di 100 anni. Il motivo? Senza squali hanno preso il sopravvento le razze ghiotte di capesante.

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La fine è il mio inizio

"La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani - Longanesi, 2006

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"Focus Viator – Fifteen safety matches" di Lorenzo Mazzoni - LA Case, 2011



1 commento a “Mediterraneo, addio squali”

  • Leonardo C. alle ore 9:29 am scrive:

    Ho letto su qualche sito che ormai alcune specie di squali un tempo considerate rare nelle acque italiane ora si sono estinte: squalo cagnaccio, squalo angelo, squalo mako. Qualcuno mi può dare maggiori informazioni?

    http://www.squali.biz

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