La storia come confronto. Tra passato e presente. Tra presente e futuro. Tra paesi diversi, portatori, ognuno, di una differente cultura. Questo è ciò che dovrebbe essere insegnato, prima di tutto.
Al di là delle date e di una mnemonica esposizione dei fatti, occorre guardare gli eventi con occhio critico e attento per scoprire dietro di essi l’uomo e la sua vita. Non basta dire che cosa sia successo quel dato giorno, ma è necessario comprenderne il perché, senza attribuire colpe o giudizi in base ad una soggettiva simpatia ed antipatia.
Ogni storico deve contribuire a ricostruire un puzzle i cui pezzi non possono avere altra forma che quella. Le ipotesi sono dei tentativi, ma non sono il puzzle. Aiutano ad immaginare l’insieme, ma non lo mostrano nella sua verità.
Dal 14 al 18 ottobre si svolgeranno a Bari, Barletta (Bari) e Dubrovnik (Croazia) le diciottesime giornate normanno-sveve, un convegno internazionale su temi relativi al Mezzogiorno dei secoli XI-XIII.
Promosse dal Centro Studi Normanno-Svevi, ente morale istituito presso l’Università di Bari, queste giornate di studi hanno luogo ogni due anni e coinvolgono partecipanti di diversa nazionalità.
Sin dal 1973, anno in cui si svolsero le prime giornate, incentrate sul personaggio di Roberto il Guiscardo, esse si sono costantemente susseguite, indice, questo, del profondo interesse suscitato in studiosi e non. Un salto nel passato per percorrerlo dall’interno e per riviverlo in ogni sua pur minima particolarità.
Nato per promuovere gli studi sul periodo normanno-svevo, specie per la Puglia e per la Lucania, il Centro Studi Normanno-Svevi conta tra i suoi soci fondatori il Comune e la Provincia di Bari e tra i componenti del Consiglio di Amministrazione l’assessore alla Cultura della Regione Puglia o un suo delegato, e i direttori dei vari settori del Ministero dei Beni Culturali.
Il Centro istituisce, in occasione delle giornate, delle borse di studio destinate a giovani studiosi per permettere a questi ultimi di partecipare al convegno internazionale.
Il titolo scelto per le diciottesime giornate è Un regno nell’impero. I caratteri originari del regno normanno nell’età sveva: persistenze e differenze (1194-1266).
La prima si svolgerà nel Salone degli Affreschi dell’ateneo barese, la seconda presso Palazzo della Marra a Barletta, la terza e la quarta presso l’Archivio di Dubrovnik (Croazia). Oltre a professori dell’Università di Bari interverranno professori provenienti dall’Università di Parigi, di Stoccarda, di Milano, di Brescia, di Messina, di Losanna, di Bologna, di Firenze.
Paesi differenti si confrontano sulla storia, che appartiene a tutti. Un dialogo che arricchisce, un’esperienza che fa riflettere sul presente. La ricerca ci presenta un passato che ha bisogno di essere compreso in tutti i suoi aspetti, anche in quelli apparentemente insignificanti.
Intraprendere questo viaggio significa mettersi all’ascolto, non di quelli che pretendono di essere storici senza aver fatto i conti con le fonti e con i documenti, ma di coloro che la storia l’hanno pienamente rivissuta.





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