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Laos: un treno tanto atteso

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Pendolari del futuro, questo è quello che li aspetta. Da quando George Stephenson e prima di lui Trevithick inventarono quella caldaia con le ruote il nostro destino era già segnato.

A farci compagnia nelle sofferenze quotidiane da oggi, con un leggerissimo ritardo per essere in tema, anche i colleghi del Laos.

Chiaramente gli abitanti non possono già pretendere troppo: verranno inaugurati solo i primi 3,5 chilometri del percorso complessivo che collegherà il Laos alla Thailandia.

Sperando nella puntualità dei convogli il progetto mira ad una precisa strategia economica: collegare la Repubblica popolare democratica con le città della costa tailandese per il trasporto merci, abbattendo così il prezzo al momento della vendita.

Com’era comprensibile i nostri colleghi già vengono dopo, anche se non sono del tutto dimenticati.

Più che altro, a fare gola agli investitori è la creazione di una rete efficiente su rotaia che rilanci l’economia turistica della zona: già la catena degli Hotel Orient Express si vorrebbe stabilire nella zona allettata dall’offerta. Ma i soldi non vengono solo dall’oriente.

Parigi sta sovvenzionando una ricerca per verificare l’effettiva fattibilità di un percorso ferrato verso la capitale Vientiane. Le Nazioni Unite invece pensano in grande con il loro progetto ferroviario che unisce il Sud-Est asiatico: un corridoio che leghi la capitale del Laos con il Vietnam, fino al sogno del futuro di vedere tutta questa zona del mondo unità su rotaia con l’Europa.

Dalla parte opposta il progetto Sud-Nord invece dovrebbe collegare Singapore, attraverso il Laos, al sud della Cina.

Pechino è ben convinta della necessità dell’opera: sono suoi i 1.7 miliardi di dollari investiti, somma che da sola la vecchia colonia francese non sarebbe mai stata capace di trovare.

La costruzione della ferrovia coglie nello stupore anche Mr. Sonesack, ingegnere del Laos che ai microfoni dell’ Assiociated Press rivela: “Io stesso non sognavo nemmeno di vederle prima di morire, pensavo che magari i miei figli ci sarebbero riusciti. Ma adesso il sogno è realtà”.

Lo stesso stupore che coglierà le prossime generazioni di pendolari. Lo stesso stupore.

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LIBRI

La seduzione dell’altrove

"La seduzione dell’altrove" di Dacia Maraini - Rizzoli, 2010

Marco Polo non ci è mai stato

"" di Rolf Potts - Ponte alle Grazie, 2009



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