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India, la pace corre sui binari - foto : Un treno affollato in India © Rupert Taylor-Price
Un treno affollato in India © Rupert Taylor-Price

India, la pace corre sui binari

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In Italia le abbiamo viste tutte: ritardi biblici, soppressioni, condizionatori che non vanno.

Insomma, chi è solito prendere il treno non si stupirà più di nulla.
Invece, per entrare in questa vicenda dobbiamo lavorare di fantasia, ripercorrendo una storia che oramai ci ha, fortunatamente, abbandonato dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale.

Siamo abituati a prendere il treno e a viaggiare senza limiti geografici.

Invece India e Bangladesh, da trenta anni e fino alla fine del prossimo mese, vivono come “separati in casa” con una linea ferrata interrotta che li tiene a distanza.

Tutto è derivato dal colpo di stato avvenuto nel lontano 1974 in terra bengalese e che costrinse i vicini indiani a chiudere le comunicazioni su rotaia.

In mezzo c’è la solita, anche se finalmente risolta, diatriba su a chi spettasse il rifacimento dei binari in quella zona franca che divide i due paesi.

Il braccio di ferro l’ha perso il Bangladesh che ha acconsentito a costruire infrastrutture utili alla messa in sicurezza della linea e alla progettazione di sistemi di sorveglianza contro l’immigrazione bilaterale.

Altra cosa che a noi appare inusuale essendo abituati a riceverne in prevalenza.
I due paesi in questione hanno infatti storici rapporti d’emigrazione incrociata: da una parte le persone del Bangladesh vedono l’India come opportunità di ricchezza, dall’altra parte i commercianti indiani sanno che di là c’è buon mercato.

Allora è tempo che le parole del Ministro delle Comunicazioni Mahbubur Rahman risuonino soddisfatte: “L’ultimo ostacolo per la riapertura del servizio di trasporto passeggeri da Dhaka a Calcutta è stato rimosso”.

L’idillio diplomatico, prima che essere ferroviario, s’è presentato in tutta la sua ufficialità politica.

L’accordo è stato raggiunto in occasione della visita in India del comandante in capo dell’esercito del Bangladesh, il generale Moeen U. Ahmed, che ha incontrato a Nuova Delhi il suo pari grado, Deepak Kapoor.

Si spera nella distensione dei rapporti tra i due vicini asiatici.
Una distensione che da oggi corre anche su due binari.

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