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Il “nido” dell’Afghanistan - foto : Ass. ItaliaNATs
Ass. ItaliaNATs

Il “nido” dell’Afghanistan

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“I ragazzi che vivono per strada devono avere maggiori opportunità. Solo aiutandoci l’uno con l’altro possiamo sperare di superare la condizione in cui ci troviamo. Se aspettiamo che siano gli adulti a risolvere i nostri problemi, i ragazzi aspetteranno per sempre.” Anuj Chaudhry, 17 anni, direttore di banca.

Grazie al sostegno dell’associazione vicentina ASOC, in questi giorni, è sbarcata in Italia una delegazione di giovanissimi afgani provenienti dall’ONG Aschiana, nata nel 1995 per migliorare la vita dei bambini e adolescenti del paese musulmano e che sviluppa anche il progetto della Children’s Devolopment Bank, la Banca Mondiale dei Bambini.

Il gruppetto, composto da una ragazzina di dodici anni, un ragazzino di quindici e un educatore di ventitre, oltre a presentare il progetto in varie realtà scolastiche dell’area veneta, faranno un tour di incontri-dibattiti in molte città italiane fra cui Roma (con l’UNICEF), Firenze, Siena, Reggio Emilia.

La realtà afgana è presente con sei centri operativi a Kabul e con un servizio di educazione che opera nei campi profughi intorno alla capitale. Gestisce inoltre un centro di formazione professionale a Mazar e-Sharif nel nord dello stato.

Al momento Aschiana fornisce servizi a circa cinquemila bambini e alle loro famiglie, e ha inoltre un ruolo attivo nel sostegno alla lotta per i diritti umani, per i diritti dei bambini e per le pari opportunità per le bambine e le donne afgane.

La collaborazione fra le due realtà (italiana e afgana), nasce proprio dal fatto che Asoc, che si occupa anche di cooperazione internazionale, è socia di ITALIANATs, un’associazione costituita da un gruppo di Organizzazioni Non Governative, circuiti del commercio equo e solidale, spinte da una comune finalità: appoggiare e promuovere i Movimenti dei Bambini e Adolescenti Lavoratori.

Il progetto mira a fornire a ragazzi lavoratori e di strada e a tutti quelli che vivono in situazione di estrema povertà, competenze utili per la loro vita, rafforzando ed ampliando le attività della CDB e farne così la prima banca al mondo completamente gestita da, e per ragazzi e bambini lavoratori e di strada.
L’idea di questo progetto nasce da Butterflies, un’Organizzazione Non Governativa con sede a Delhi (India) che dal 1989 ha iniziato a occuparsi di bambini e adolescenti lavoratori e di strada, realizzando programmi educativi, di aiuto sanitario e sociale.

Sin dall’inizio della propria attività, Butterflies si è attivata per proporre ai ragazzi di strada programmi di risparmio, di cui la Children’s Development Bank rappresenta una sintesi ed evoluzione.

La CDB è nata ufficialmente nell’aprile del 2001 e da allora produce e continua a produrre eccellenti risultati, consentendo l’espansione ed esportazione del modello anche in altri contesti del sub continente indiano, in particolare: Nepal, Bangladesh, Sri Lanka e Afghanistan.

Attualmente, nell’intera regione Sud Asiatica, il programma conta già settancinque filiali principali e quarantanove sotto-filiali.

Dal giugno 2003 inoltre, Butterflies ha iniziato anche a sviluppare il programma della Community Kitchen, al fine di offrire formazione sulla produzione di pasti e sulle relative attività di marketing e distribuzione, grazie anche alla collaborazione di eminenti istituzioni indiane operanti nel settore.

Nei progetti più prossimi, la CDB mira a raggiungere il numero di quasi centomila, fra bambini ed adolescenti lavoratori e di strada nei paesi in cui è stato introdotto questo modello innovativo di banca. Punti chiave del programma saranno: sostenere e promuovere lo sviluppo delle strutture della CDB già esistenti, creare quattro nuove filiali della Banca in India, precisamente in Jaipur, Puri-Orissa, Aurangabad/Pune in Maharashtra e Uttar Pradesh.

Non per ultima, sostenere la creazione di una cooperativa di catering gestita interamente da adolescenti lavoratori di New Delhi, e un’attività generatrice di reddito che permetta loro di uscire dal circolo della povertà e di svolgere un lavoro degno.

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LIBRI

La seduzione dell’altrove

"La seduzione dell’altrove" di Dacia Maraini - Rizzoli, 2010

La parrucchiera di Kabul

"La parrucchiera di Kabul" di Deborah Rodriguez - Edizioni Piemme, 2008



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