« I più grandi fiumi del mondo in pericolo Viaggio fra le parole in riva al lago di Como »


I taccuini safari di Stefano Faravelli - foto : Stefano Faravelli © Anna Maspero
Stefano Faravelli © Anna Maspero

I taccuini safari di Stefano Faravelli

di

stampa stampa

“Uno sguardo stupito: i taccuini safari”. E’ sufficiente il titolo della mostra per introdurci nel mondo affascinate e magico dei viaggi disegnati di Stefano Faravelli. Due le chiavi di lettura che il titolo ci offre: il viaggio – in arabo “safari” – e quello stupore di fronte al mondo di cui secondo l’autore sono ancora capaci soltanto bambini e santi e, aggiungo io, gli artisti come lui. A Faravelli e ai suoi taccuini di viaggio è dedicata la mostra della terza edizione di LetterAltura, Festival di letteratura di montagna, viaggio e avventura che si svolge a cavallo di giugno e di luglio a Verbania, Omegna e nelle valli circostanti.

E’ una mostra antologica che raccoglie tavole, taccuini e fogli sparsi dei suoi carnet su Mali, Cina, India, Egitto (tutti pubblicati dalla Casa Editrice EDT) e alcuni disegni inediti sulla Turchia. Sono pagine di grande bellezza con illustrazioni di paesaggi e scene di vita quotidiana arricchite da scritti sul percorso, la natura e la gente incontrata. Acquerelli dal tratto sottile e sicuro, annotazioni apparentemente casuali, in realtà frutto di una lunga consuetudine con l’arte e di una grande curiosità intellettuale nutrita da letture e ricerche.

All’ingresso si è subito catturati da un autoritratto dell’artista torinese mentre dipinge su una barca circondato dalla fitta vegetazione della giungla indiana. Sembra un perfetto viaggiatore ottocentesco, armato di taccuino, colori e pennelli: un’attrezzatura leggera e in formato miniaturizzato che sempre lo segue riposta in una sacca di tela. Guardando il quadro e rivedendo le scene del bellissimo documentario “Passage to Egypt”, girato durante l’ultimo suo viaggio in Egitto, si direbbe si tratti di un pellegrino o di un viaggiatore del Grand Tour. Ma dietro a questo aspetto da francescano appassionato d’Oriente, c’è lo sguardo indagatore del filosofo e la consapevolezza del viaggiatore di oggi.

Sulla parete di fondo non può non attrarre la nostra attenzione un curioso oggetto, una sorta di alambicco da alchimista. Sul muro retrostante è appeso un quadro con il disegno di un coccodrillo e dell’oggetto misterioso, che si rivela essere un “distillatore di lacrime di coccodrillo” costruito dall’artista stesso. In fondo questo meraviglioso alambicco è perfettamente in tema con il luogo, visto che la mostra è ospitata nell’antica ferriera Cobianchi di Omegna.

Un edificio di archeologia industriale trasformato in un centro polivalente grazie a un attento recupero degli anni novanta e ora sede di una collezione permanente di “casalinghi”, quegli oggetti ormai di archeologia domestica che non possono non suscitare in molti di noi una certa nostalgia. Sono passati solo pochi anni dalla data della loro produzione, ma in fondo era il secolo scorso. Il nostro distillatore è un oggetto apparentemente inutile, come inutile potrebbe sembrare l’arte quando un’eccessiva dipendenza dalla tecnologia ci rende incapaci di vedere e godere della bellezza di ciò che non rientra in una logica d’uso e di consumo.

Chiudo i quattro carnet de voyage pubblicati da Faravelli che ho appena terminato di sfogliare mentre scrivevo queste righe. Accanto a loro, sullo scaffale, due libri :”Hugo Pratt, il desiderio di essere inutile” e “Hugo Pratt: Viaggiatore incantato”. I libri sono pezzi di vita, hanno un’anima. E quando li ripongo nello scaffale cerco sempre di mettere vicini quelli che so si faranno ottima compagnia.

Uno sguardo stupito: i taccuini safari di Stefano Faravelli
A cura di LetterAltura, Festival di letteratura di montagna, viaggio e avventura
Forum di Omegna – Aperta fino al 31 agosto – Orario: Martedì-Sabato: 9,30-12,30 e 15,00-18,00. Domenica: 15,00-18,00 –

stampa stampa
LIBRI

I luoghi di Cavour

"I luoghi di Cavour. Viaggio sulle strade dell’Italia unita" di Federica De Luca - Touring Editore, 2012

In terre lontane

"In terre lontane" di Walter Bonatti - B.C. Dalai Editore, 2008



comment Lascia un commento a "I taccuini safari di Stefano Faravelli"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia
- Anna Maria su Murgia, sentieri di Puglia e Basilicata
- melissa su Palazzo di Cnosso, mito di Creta
- nunzia su Brasile, fra i coralli di Bahia

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Superga, un tempio sopra Torino
di

Superga, un tempio sopra Torino - foto : Basilica di Superga - Foto tratta da Wikipedia

A pochi minuti dal centro storico, in cima a una collina dalla quale domina l’intera città, la basilica di Superga si erge fiera e imponente, secolare guardiana e simbolo del capoluogo piemontese, custode silenziosa di storie di re e storie di uomini.

Reportage

Nel borgo medievale di Torino
di

Nel borgo medievale di Torino - foto : Scorcio del borgo medievale torinese © Monica Genovese

Sulla riva del Po, lontano dal frastuono cittadino, si trova un piccolo villaggio antico, nato nell’Ottocento, ma con le fattezze di un tempo ancor più lontano. Un’illusione che sembra realtà.

Reportage

Roma decadente: atmosfere d’annunziane
di

Roma decadente: atmosfere d’annunziane - foto : Villa Borghese © Scary Toy

Viaggio tra le sfumature di verde delle ville e dei parchi della Città Eterna, immaginando e ripercorrendo le atmosfere edonistiche citate dallo scrittore Gabriele D’Annunzio nel suo libro “Il Piacere”.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter