È un evento che, nelle sue molte edizioni, ha raccolto molti turisti e visitatori, tanta è la magia che è riuscito a trasmettere a chi ha assistito agli spettacoli proposti.
Il nome della manifestazione, Ferie Medievali, trattiene il fascino di un viaggio nel passato, dove poter riscoprire le proprie origini e tradizioni. E il tema è assolutamente originale.
Si tratta di una rievocazione storica che impegna a tempo pieno tutti gli abitanti del piccolo borgo di Pavone Canavese, nel Piemontese. Ma il risultato lascia davvero a bocca aperta.
Per qualche giorno, infatti, l’intera cittadina si è trasformata in un antico feudo in tutto e per tutto.
Persone con i vestiti d’epoca, seminari e spettacoli hanno dato un’atmosfera alquanto particolare tra le vie del paesino.
L’edizione di quest’anno si è aperta con una cena molto suggestiva. Basti pensare che il luogo scelto era un campo d’armi.
Con queste premesse, l’appuntamento si è trasformato in un momento meraviglioso in cui si è creato uno spettacolo nello spettacolo.
E grazie alla collaborazione preziosa di giocolieri, giullari, musici streghe e folletti che hanno dato quel tocco in più alla scenografia, già molto suggestiva.
I piatti serviti risalgono ovviamente alla tradizione locale e andavano dai crostini con il lardo come antipasto alla coda di maiale. Il tutto accompagnato dai saporiti vini della casa.
Ma, in questi ultimi giorni, si è potuto assistere ad altri tipi di eventi.
Molto interessante, ad esempio, la giostra equestre dei Cavalieri d’Arezzo che si è fatta apprezzare grazie alle sue mirabili esibizioni di Falconeria maestra et homini d’arme.
Anche gli animi più artistici hanno potuto trovare qui un momento dedicato a loro, grazie all’inaugurazione di mostre d’arte che hanno riguardato anch’esse il tema medievale.
Per chi invece si è voluto esibire in attività pittoriche pratiche, ha potuto partecipare al Concorso di pittura a premi Ferie Medievali, una new entry dell’ultima edizione.
Un evento che è stato di richiamo per decine di bravissimi artisti, sia italiani che stranieri. Ognuno di loro ha dato il meglio di sé e il risultato non si è fatto attendere.
Per coloro a cui piace il vino e la sua degustazione, invece, è stato organizzato il momento dell’apertura delle “Taverne” dell’antico borgo.
Per gli animi più intellettuali sono stati organizzati un ciclo di seminari e conferenze sulla vita dei borghi medievali e le consuetudini dei monasteri dell’epoca.
Ma sono stati trattati argomenti di storia dell’arte riguardanti il recupero di una tela Cinquecentesca dipinta nella chiesa di Santa Maria delle Grazie o gli aneddoti avvenuti durante costruzione della Cattedrale di Ivrea.
E ancora l’arte di governare attraverso l’utilizzo della falconeria. Ne sono risultati seminari assolutamente interessanti e di grande spessore storico.
Non si possono dimenticare, nemmeno, i suggestivi Tornei nazionali e internazionali Furor et ferrum di duello storico, che sono riusciti a creare istanti in cui era impossibile non sentirsi trasportati nelle ali del tempo a qualche secolo fa.
La magia di queste rappresentazioni è continuata per tutta la durata della manifestazione, grazie anche agli spettacoli itineranti in ogni angolo o via del paesino.
Anche i cortei storici e cerimoniali hanno contribuito a immergersi meglio nella vita medievale.
La musica di sottofondo che ha accompagnato queste giornate è stata davvero originale, al punto da rendere unico questo spettacolo.
Il suono della cornamusa che ha riecheggiato negli ultimi giorni nelle vie del piccolo borgo ha reso ancora più magici questi momenti, in cui storia, arte e cultura di un tempo si sono confusi con la solita, noiosa, quotidianità.





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