Sulle orme di una delle più importanti popolazioni dell’Italia centrale, la mostra Etruschi in Europa racconta, attraverso straordinarie immagini e rendering in tre dimensioni, la vita e le gesta di questa florida civiltà antica.
Dalle origini alla colonizzazione romana, il visitatore viene trasportato in un mondo remoto e straordinario, reso ancora più verosimigliante grazie all’uso di tecnologie digitali che consentono la fruizione dei reperti e delle ricostruzione in 3D su appositi schermi, con o senza l’utilizzo di occhiali bicolore.
Le immagini rielaborate con le moderne tecnologie sono tutte originali, e provengono dai siti archeologici italiani e dai musei più prestigiosi, tra cui il Musée Royaux du Cinquantenaire di Bruxelles dove, fino al 24 aprile 2011, sarà ospitata la mostra.
Una speciale stanza è dedicata alla proiezione di immagini tridimensionali dei reperti provenienti dalle necropoli di Tarquinia e Cerveteri, come le Tombe della Caccia e della Pesca, e quelle dei Rilievi, dei Leoni Dipinti e delle Cinque Sedie.
Ma non è tutto: il visitatore potrà addirittura aggirarsi tra le tombe della necropoli della Banditaccia di Cerveteri, assistere alle riprese dell’apertura in presa diretta di alcune tombe etrusco-falische e accedere, come in volo, dall’alto alla terra che ha ospitato questa meravigliosa civiltà antica.
In questa stessa sala sarà inoltre possibile immergersi a 360° in altre necropoli famose, avendo la possibilità di ammirare alcune delle più conosciute tombe antiche, dai nomi particolarmente evocativi come quella degli Auguri, delle Leonesse, dei Giocolieri, dei Demoni Infernali e della Scimmia.
Un modo nuovo di scoprire la Storia, attraverso un viaggio spettacolare nei luoghi e nella cultura di un popolo che oggi conosciamo soprattutto per le sue “città dei morti” sparse nell’Italia centrale, tra Toscana, Umbria e Lazio.
Come prova anche la mostra in corso a Bruxelles, le necropoli costituiscono una testimonianza di estremo interesse archeologico e artistico, tanto che ben due (quella della Banditaccia di Cerveteri e quella dei Monterozzi di Tarquinia) sono state dichiarate patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2004.
Raccolte in un’area di oltre 500 mq, le immagini e le ricostruzioni tridimensionali sono state realizzate dall’Unità di Ricerca 3DOM della Fondazione Bruno Kessler e dal Centro per le tecnologie grafiche digitali avanzate – Fondazione Graphitech.
La mostra si chiude con il filmato The making of Etruschi in Europa che, attraverso la voce degli archeologi, racconterà a visitatori ancora incantati dalla mostra, i reperti e le raccolte dei più importanti musei italiani, con una piccola sorpresa finale. Una sorpresa che rivelerà alcuni segreti di questo magico mondo in 3D.
Promossa dalle Regioni Lazio, Toscana e Umbria, la mostra si inserisce all’interno di Terre degli Etruschi il più grande progetto interregionale mai realizzato per la diffusione della storia e della civiltà etrusca, che si propone al contempo di avvicinare i popoli europei nella riscoperta di una comune radice culturale.





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