Paradossi del mondo globalizzato: una rete per viaggiare veloci nel mondo e ancora tanta lentezza nello sviluppo di una cultura condivisa, accessibile da chiunque e quindi assolutamente gratuita.
Ovviamente la sfida è stata raccolta dai più coraggiosi. Tra questi l’Unesco che ha da poco inaugurato la propria World Digital Library nel suo quartier generale a Parigi. Un sito web che offre libero accesso a libri rari, manoscritti, mappe, fotografie e film provenienti da tutto il mondo.
Una collezione di vero e proprio materiale introvabile: dai testi dell’antica Cina agli scritti provenienti dall’America Latina in un turbinio di pagine che mirano a portare all’occidente quei tesori “non europei” riducendo anche il “divario digitale” esistente tra i ricchi e i poveri nel mondo.
Questa biblioteca multimediale sarà accessibile da subito in sette lingue: inglese, arabo, cinese, portoghese, francese, russo e spagnolo. Il tutto messo in piedi anche dalle donazioni di materiale da parte del Brasile, dell’Inghilterra, Arabia Saudita, Cina e molte altre nazioni. E la volontà è di costruire una rete di sessanta paesi prima della fine dell’anno (Slovacchia, Messico, Uganda e Marocco si sono già prenotati).
Il capo mastro nel cantiere della World Digital Library è James Billington che operando in stretta collaborazione con Koichiro Matsuura, Direttore Generale dell’Unesco, non nasconde le sue speranze e i profondi motivi che l’hanno spinto a occuparsi di questo progetto:
“Questo è un modo per stimolare le persone a pensare all’interazione tra culture. Ci auguriamo di poter incrementare la comprensione tra popoli e anche la curiosità del mondo verso i risultati culturali dell’umanità. E il bello di questo sistema è che non pregiudica chi vi si avvicina. È per tutti”.
Il sito è diviso in zone geografiche. Ogni click su di una zona ci permette di navigare dentro i contenuti culturali di quel Paese. E già decine di migliaia di foto e pagine sono state digitalizzate messe in rete per i primi visitatori.
Tra i materiali spiccano manoscritti islamici provenienti da Mali, una delle capitali millenarie dell’arte del manoscritto. Ma i visitatori potranno anche vedere la copia del Racconto di Genji, un gioiello della letteratura giapponese e romanzo più antico al mondo. E se questo non bastasse, possiamo pure dare un’occhiata alla prima mappa geografica a riportare la dicitura “America”.
Insomma, un viaggio imperdibile nei meandri della cultura umana globale. Tutto a portata di click.




Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car





é vero, con questa iniziativa la rete si fa custode di un grande tesoro… che, cosa fondamentale, è alla portata di tutti… dimostrazione che la differenza fra una cultura e l’altra getta ponti e non alza barriere. Anna Maria
Hai ragione Anna Maria.
Le barriere sono quasi sempre figlie della politica e dell’economia.
Il dibattito culturale (anche quello più acceso) arricchisce sempre le parti.
Grazie per aver trovato il tempo di leggere l’articolo e d’aver lasciato un commento.
Un saluto.
Francesco