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E l’arte guardò l’artista

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E chi dice che i francesi non sappiano apprezzare la nostra vena artistica?
Tutto il contrario: ventidue obiettivi d’oro saranno al centro di un’esposizione al Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne Métropole nella Loira.

Il piatto è ricco e si snoda attraverso quattrocento scatti tra il bianco e nero ed il colore.
United Artists of Italy il nome della kermesse che prenderà vita dal 7 maggio al 21 settembre.
“La mostra debutterà in Francia – afferma l’ufficio stampa – l’intenzione è quella di proporla poi ad altri musei e istituzioni. Speriamo di poterla esportare in tutta Europa e in Italia, ovviamente”.

Infatti queste preziose foto sono state già ospitate lo scorso novembre in una delle più importanti manifestazioni internazionali del settore, Paris photo.

Parte di questi scatti, per l’esattezza 250 di essi, sono assolutamente particolari.
Ci troviamo infatti al cospetto non della realtà intrappolata dall’occhio di vetro del fotografo, ma dello stesso autore immortalato dal suo fido compagno di cristallo.

Che questo significhi volti in posa, oppure scatti rubati alla vita del fotografo in azione non conta, il prodotto è particolare e così ci viene presentato anche dagli stessi organizzatori:

“Il progetto, iniziato per passione qualche anno fa, è cresciuto sempre più grazie al contatto diretto con i fotografi che hanno abbracciato la proposta. Si è rivelato un vero e proprio viaggio all’interno della fotografia, tra archivi e scatole, pellicole e file”.

Ventidue sono i nomi dei “fotografi che fotografano i fotografi”: Abate, Amendola, Basilico, Bacchetti, Berengo Gardin, Catalano, Colombo, Cresci, Dondero, Garolla, Ghirri, Giacomelli, Gorgoni, Jodice, Lanfranco, Lucas, Maranzano, Migliori, Mulas, Mussat Sartor, Pellion e Scianna.

Ma a finire nell’obiettivo non sono solo i maestri delle immagini, ma anche altri artisti di grande calibro come Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Italo Calvino.

“Il massimo di tensione sul contemporaneo – dice ancora il comunicato stampa – lo si raggiunge non con il corpo dell’opera, ma con quello dell’autore che vive nel proprio tempo, lo interpreta, gli dà voce, lo fonda”.

Quando l’arte getta uno sguardo sull’artista.

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LIBRI

Se una notte d’inverno un viaggiatore

"Se una notte d’inverno un viaggiatore" di Italo Calvino - Mondadori, 2009

La nuova dolcezza dell’immagine

"Fotografia come terapia-attraverso le immagini di Luigi Ghirri" di Anna D’Elia - Meltemi, 1999



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