La cosa più bella è osservare la loro espressione.
Condurre una persona straniera alla scoperta della bellezza del nostro Paese e rimanere in contemplazione dei suoi occhi lucidi è la ricompensa più grande che si possa avere.
Penso agli occhi di Roxana Sato e Sandra Iafrate in presa sulle colline toscane, sugli infiniti spazi verdi che fanno paio con il colore dei campi brulli che hanno in seno il significato più profondo della fertilità.
Loro sono due delle quattro pittrici che “scottate” dalla bellezza della Toscana hanno voluto riportare le proprie impressioni su tele esposte alla Scollard Street Gallery di Yorkville, in Canada.
Per loro questa regione non è stata solo meta di vacanza o soggetto da immortalare a colpi di pennello.
“Il paradiso dei pittori” è la giusta definizione che queste due giovani artiste hanno coniato per definirla, per ricavare il succo della loro attività alla luce del cielo variabile, tra i colli, le nebbie e i boschi infiniti.
La mostra sta riscuotendo un successo del tutto inaspettato.
Forse sull’onda dell’amore per la terra più ricercata dagli stranieri.
Già otto dipinti sono stati acquistati, soprattutto da chi una volta nella vita è stato “morso” dalla bellezza di una delle regioni più suggestive e apprezzate d’Italia:
“Gli acquirenti dei nostri dipinti sono persone che hanno passato le vacanze in Italia, quindi per molti di loro questi quadri sono legati a un particolare ricordo. Facciamo poi delle commissioni sia per chi vive in Italia e in Canada, per chi viaggia in Italia e torna con fotografie chiedendoci di creare un dipinto”, afferma una delle pittrici ai microfoni del Corriere Canadese.
E come si può dubitare se il soggetto scelto è una zona come quella di San Gimignano che sembra sospesa nel tempo, tra passato e presente, dove l’uomo sembra ancora vivere come parte della natura e non come suo padrone?
“Anche il borgo medievale di Anghiari è molto suggestivo”, continua l’artista.
Certo, la sincera difficoltà traspare dalla loro voce ancora emozionata per l’incredibile esperienza:
“È normale che incontri difficoltà durante la realizzazione di un dipinto. Ma quando senti l’energia, non vuoi fermarti. Come quando si legge un libro. All’inizio può anche non coinvolgerti, ma poi non riesci più a smettere”.
Un viaggio che ben presto è diventato anche un’avventura dai tratti buffi e indelebili.
“A volte abbiamo incontrato anche qualche pericolo. Siamo finite in una proprietà privata, con tanto di cane da guardia ai cancelli. E quindi abbiamo cominciato a gridare. Insomma, c’è una storia dietro ad ogni quadro”, ride Roxana Sato pensando a quei ricordi.
Occhi canadesi in presa sulla realtà toscana.
Piccole pennellate che raccontano un amore profondo.





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