Pensare che la superstizione sia un affare squisitamente italiano può dimostrarsi un errore veramente grande. Seppure noi deteniamo forse il primato per la fantasia dietro la creazione di amuleti scaccia malocchio, esistono nel mondo altre roccaforti della superstizione. Una di queste è la Birmania. E ultimamente per questo paese asiatico le cose non stanno per nulla andando bene.
Dopo i riflettori puntati sulla nazione per il processo ai danni di Daw Aung San Suu Kyi ecco arrivare il colpo di grazia per i nervi già abbastanza tesi della famiglia regnante: una pagoda vecchia più di duemila anni è collassata neanche tre settimane dopo che la moglie del leader della Junta l’aveva riconsacrata con tanto di diamante a forma sferica e ombrello d’oro. Almeno venti persone sono rimaste sotto le macerie.
E da queste parti la scaramanzia diventa una spiegazione ben più plausibile rispetto alla teoria della relatività che da sempre punisce le strutture mal costruite o poco curate. Il tutto ad aggiungersi al pantano internazionale di quel processo, un pantano che non sarebbe inusuale vedere risolto in Birmania secondo i consigli non solo degli strateghi della politica ma anche degli astrologi.
Regole magiche che qui dettano legge: in loro onore si sono cambiate denominazioni e regole della viabilità, s’è spostata addirittura una capitale e gli eventi storici che hanno cambiato la storia del Paese (leggasi sommosse popolari) sono state decise seguendo le stelle e i pianeti.
La pagoda di Danok allora non può che essere stata abbattuta da forze nefaste. Il suo ora martoriato corpo giace dove fu fondata più di venti secoli fa, alle porte di Yangon. Prima di crollare è stata benedetta da Daw Kyaing Kyaing, moglie del generale Than Shwe, con un rito molto suggestivo che ha visto il posizionamento del diamante sulla sommità della struttura.
Una strategia che vuole gettare un ponte tra il governo militare e la tradizione buddista attraverso cospicue donazioni ai monaci, il presenziare ufficialmente alle cerimonie e la ristrutturazione e l’abbellimento degli antichi templi. Tutto questo anche se nel 2007 monaci buddisti in corteo furono malmenati e imprigionati dall’esercito che addirittura entrò nei luoghi sacri senza togliersi gli stivali.
In più si aggiunge la testimonianza dei lavoratori che si trovavano nei pressi del tempio prima del misterioso evento: “Il tutto è crollato alle tre e dieci del pomeriggio – ha affermato un operaio ventiquattrenne – il cielo si è oscurato all’improvviso, poi ho visto una luce rossa provenire dal lato nord della pagoda, poi tutto è crollato. Oltretutto ho sentito una strana e inquietante voce provenire dalla direzione della luce”.
Suggestione o verità una cosa è certa ed è raccontata da un giornale tailandese: “ Molti anziani del villaggio dove sorge la pagoda credono nel fatto che quel luogo sacro non abbia mai accolto donatori cattivi o crudeli scuotendosi sempre quando queste persone facevano offerte”.
Superstizioni. Forse.





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