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14.12.2011

Una vita in libertà

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DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: Joe Cahill. Una vita per la libertà
Autore: Brendan Anderson
Editore: Bompiani
Anno: 2005
Prezzo: € 7,12
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Joe Cahill – uno degli esponenti più importanti dell’Irish Republican Army – ha rilasciato l’ultima intervista, poco prima di morire a 84 anni nel 2004, alla giornalista Brandan Anderson.

Per quest’uomo, difendere i propri ideali e le proprie convinzioni anche con le armi, trattare con personaggi censurabili, contrabbandare esplosivi, non era andare contro la legge, ma realizzare un sogno: vedere l’Irlanda unita.

Cahill si assume le sue responsabilità dicendo alla reporter che ha compiuto questi gesti decidendo in tutta libertà.

La sua storia inizia a Belfast negli anni di un “crudo settarismo”. Poi, a 16 anni, entra nell’Ira. Risparmia denaro, guadagnato come esattore delle tasse, e lo devolve all’organizzazione.

Nel 1942, dopo un’azione finita tragicamente, è arrestato e condannato a morte. La sentenza viene trasformata in carcere a vita, poi ridotta a una condanna di 7 anni.

Una volta fuori, Cahill, contribuisce a rendere la tattica dell’Ira più aggressiva: guadagna consensi attraverso i media, usa l’esplodere delle bombe come una gran cassa di risonanza, chiede denaro negli Usa, contrabbanda armamenti con Gheddafi.

Finalmente, quando il momento storico lo consente, si rende conto che occorre lasciare le armi e trattare. Nel 1998 prende parte in prima persona con il Sinn Fein di Gerry Adams ai negoziati con il governo inglese. Nasce il Good Friday Agreement.

“Non è perfetto, ha difetti, ma è una base per progredire. Potrebbe e dovrebbe essere un primo passo verso una repubblica di 32 contee. Per me è la nuova linea strategica”, dirà dell’accordo. Il suo impegno per la pace lo porta nel 2000 anche all’incontro con l’allora presidente americano Bill Clinton.

Lascia la giornalista e il mondo con una speranza: “Il nostro obiettivo è un’Irlanda unita e la strategia che oggi stiamo attuando mira a raggiungere per via pacifica l’unità dell’Irlanda”.

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