
laFeltrinelli.it
Webster.it«Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo».
Sei seduto comodo. La schiena aderente al divano. Non un muscolo è in tensione più del dovuto. Hai in mano il tuo libro nuovo, che odora di stampa. Guardi la copertina sgargiante. E hai un pensiero veloce, che svanisce subito, ma è il più importante. “Cosa mi donerà questo nuovo libro, questo viaggio di parole e immagini?”. Il navigatore è la tua immaginazione e non ti chiede di fare inversione di marcia. Vai dritto. E inizi a camminare.
Sei fra le pietre arse dal sole dei Pirenei, all’inizio dello Strano Cammino di Santiago, percorso per secoli dai pellegrini cattolici in cerca dell’indulgenza plenaria. Si parte da lì, Saint Jean Pied de Port, con Paulo, il pellegrino brasiliano, e Petrus, la guida italiana.
Ed ogni salto fra le parole, ogni capoverso, ogni pagina girata sono metri di percorso che stai facendo con loro. Avanzi, sudi, osservi le prove che aspettano Paulo lungo la strada, ascolti attento gli insegnamenti di Petrus sulle pratiche spirituali Ram.
Servirebbe la genialità di Magritte per dire che questo “Non è un libro”. Ma un viaggio intenso e profondo tra le asperità, tra i crepacci dell’anima. Alla ricerca del Senso primario, indivisibile, che poi è la chiave di volta per donare significato a tutto il resto.
Sei in una grotta, ben riparato, quando vedi Paulo scalare una cascata a mani nude, o lo vedi lottare contro il cane nero Legione, simbolo della tentazione, del lato oscuro di ogni uomo. Vorresti incitarlo nei momenti di sconforto, e calmarlo nei momenti di troppa euforia. Ma sei un semplice lettore, la barriera della carta ti frena, anche se sogni di andarci un giorno lungo quella rotta importante e salvifica.
«Un’imbarcazione è più sicura quando si trova in porto; tuttavia non è per questo che le barche sono state costruite» spiega Petrus a Paulo. La curiosità, la voglia di scoprire, superare, costruire confini, l’azione e il suo fine nobilitano l’uomo che si mette in strada. La protezione, la chiusura in posti conosciuti è giusta per crescere, rafforzarsi, formarsi.
Ma il segreto che dobbiamo scoprire, la nostra via, il nostro Giusto Combattimento come dice l’autore, sono là fuori. E attendono di essere individuati e vissuti. Non tutti potranno, ma chi ci riuscirà conoscerà Agape: l’amore che ti divora, l’amore totale per la vita.
Sei sullo stesso divano, una settimana dopo. Ora sei sdraiato, sono quasi le due di notte e domani devi svegliarti presto. Ma la forza magnetica delle ultime pagine ti tiene lì. Ripensi ai giorni passati con il romanzo tra le mani. “Il viaggio di parole e immagini è stato grande”. Chiudendo il libro scopri, come Paulo, la tua personale Santiago de Compostela.


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