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Webster.itSoyinka Wole, Premio Nobel per la Letteratura nel 1986, è romanziere, poeta, drammaturgo, attivista, prigioniero ed esiliato politico. E molto altro ancora.
Nigeriano, Classe 1934, vent’anni fa diede alle stampe Aké. Gli anni dell’infanzia, prima parte di un’autobiografia di cui Sul far del giorno, edito in Italia da Frassinelli, rappresenta il reale ed atteso compimento.
Il bambino curioso, desideroso di conoscenza, assillante con i suoi mille perché, si è trasformato, parallelamente ai cambiamenti a cui è stata sottoposta la Nigeria, in un percorso che non è stato mai separazione, bensì un unicuum doloroso e rivelatore.
“Viandante, mettiti in strada/ Sul far del giorno/ Ti garantisco meraviglie in quell’ora santa”.
La strada, tanto nel romanzo quanto nel vissuto di Soyinka, è compagna e confidente, faro e guida. E l’alba è il momento migliore della giornata per intraprendere un viaggio, fisico e spirituale, perché è in quell’ora che il Tutto si risveglia, assonnato e incontaminato.
Il racconto riparte dal 1998, anno in cui Soyinka torna in Nigeria dopo la fine della dittatura e si ritrova faccia a faccia a dialogare con un Paese trasfigurato da feroci totalitarismi, guerre, colpi di stato.
Il ricordo, a briglia sciolta, raggira la ragione materializzando le lotte, la prigionia e i tanti amici morti o perseguitati. Il viso di Femi su tutti.
Ma c’è spazio anche per gli episodi più divertenti ed inediti, il resoconto di viaggi e momenti indimenticabili, tra i quali la consegna a Stoccolma del Premio Nobel e il ritorno a casa.
Oga (“capo”), come lo chiamano affettuosamente i suoi compatrioti, parla in questo libro di sé e della sua Nigeria ma riflette anche sugli sbagli commessi da chi, erroneamente e dall’esterno, ha voluto ridurre le fratture del suo Paese a mere tenzoni fra tribù.
“Il cuore della Nigeria deve riprendere autonomamente a battere, in modo da evitare il ripresentarsi alla porta del passato”.


Viaggio in uno dei quartieri più famosi della città della Catalogna. Un luogo affascinante e storico dove convivono razze e culture diverse. E dove nell’ultimo periodo il nuovo ha cercato di vincere il degrado.

La capitale della Spagna ospita uno dei musei più importanti e visitati al mondo. Il luogo in cui vivono artisti immortali, capolavori che valicano i confini del tempo.

Visitare la capitale spagnola sotto una straordinaria nevicata, una situazione di disagio ma anche una lente per mettere in risalto l’inclinazione mentale di questa città cosmopolita.