
laFeltrinelli.it
GruppoConsumo.com
Se una notte d’inverno un viaggiatore… intraprendesse il suo cammino verso una meta sconosciuta, ignota e, proprio per questo, affascinante?
Se una notte d’inverno un viaggiatore scoprisse che al mondo manca un pezzo? Che la storia a cui ha dato inizio è incompleta e imperfetta?
Se una notte d’inverno un viaggiatore desse sfogo al suo desiderio di libertà e di scoperta cercando il senso di ciò che non ha mai compreso?
Se una notte d’inverno un viaggiatore è il romanzo che Italo Calvino scrisse nel 1979. Un libro insolito. Un viaggio nel viaggio alla ricerca di un finale che si è smarrito. O che, forse, non è mai stato scritto. Perché tocca al lettore inventarlo. Perché è lui che compone la storia leggendola. Immaginandola.
Nel libro ci sono, in particolare, dieci capitoli, ognuno dei quali rappresenta l’inizio di un romanzo. Un Lettore comincia a leggere Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino, ma si accorge che, dopo poche pagine, il racconto si interrompe. Va in libreria e lì incontra una Lettrice che ha il suo stesso problema. I volumi vengono sostituiti, ma anch’essi risultano incompleti.
Ed è a questo punto che i due personaggi intraprendono un lungo viaggio nel magico mondo della carta stampata, alla ricerca di quel finale che sembra essere svanito nel nulla: «…nel momento in cui la tua attenzione è più sospesa, volti il foglio a metà d’una frase decisiva e ti trovi davanti due pagine bianche. Resti attonito, contemplando quel bianco crudele come una ferita…».
È come quando stiamo sognando e, sul più bello, ci svegliamo. Vorremmo riaddormentarci. I dieci capitoli del libro rappresentano gli incipit dei dieci romanzi che essi leggono nella speranza di ritrovare quelle pagine mancanti, «voragini senza fondo».
Ma come si conclude il romanzo? Dopo aver letto Se una notte d’inverno un viaggiatore, io, una delle tante lettrici, lascio in sospeso il finale affinché ogni lettore possa, pagando il biglietto della curiosità, intraprendere quel meraviglioso viaggio che si chiama scoperta.

Ascendere, salire, elevarsi nell’immaginario collettivo ha da sempre simboleggiato l’azione di conoscere se stessi e Dio. Al Sacro Monte di Varese ciò è ancora possibile.

Per le vie del capoluogo lombardo e il desiderio di riscoprire uno dei monumenti storici della città: questi gli ingredienti con cui costruire un insolito viaggio a spasso nel tempo.

Un luogo nascosto nel cuore della città meneghina. Una storia di coraggio e ingegno. Quando l’avventura correva sulle onde dell’etere.
[...] See the rest here: Se una notte d’inverno un viaggiatore | Libri | Il Reporter [...]