
laFeltrinelli.it
Webster.itQuando si viaggia tutto appare diverso. Le notti sembrano provenire da sogni di cristallo. I giorni hanno i colori dell’estate anche in pieno inverno.
Eppure il mondo è sempre lo stesso. Non cambia. Sono i suoni dell’anima a cambiare. Assumono il ritmo di un treno in corsa. Richiamano lo scrosciare della pioggia sui vetri di una macchina o il sibilo del vento che penetra da uno sportello semiaperto.
Quando si viaggia nel cuore della notte tutto appare immobile. Silenzio intorno. Solo il rumore dei pensieri. Di un foglio. Di una penna. Dei tasti di un portatile.
Ed ecco che il viaggiatore si improvvisa scrittore, facendo dei suoi pensieri la trama di una storia. Quelle pagine prima bianche si animano e assumono il volto di sensazioni troppo forti per essere trattenute.
«C’erano una volta, ma non è passato neppure molto tempo, una penna e un quaderno che amavano moltissimo finire nelle tasche di chi si metteva in viaggio. Stavano lì tranquilli, senza tenere posto, fino a quando, chi si era messo in viaggio, non li chiamava al loro dovere…Poi, lentamente, penna e quaderno caddero in disgrazia.»
Sì, perché nacquero le macchine fotografiche.
Comincia così il libro-diario di Luciano Del Sette, una raccolta di aneddoti, esperienze e impressioni messe insieme dall’autore in venticinque anni di viaggi.
Quella volta che in viaggio. Piccole storie dai diari di un turista, questo il titolo del libro, è un racconto in bianco e nero, frutto della bellissima fatica di far scorrere l’inchiostro sulla carta.
Indossate le vesti del turista, Del Sette, giornalista e coposervizio viaggi del mensile “Gambero Rosso”, annota episodi, stati d’animo, nomi di persone, curiosità. Lo fa giorno per giorno, poi trasforma questo diario personale in un libro, testimonianza delle sue passioni e di una perenne ricerca.
I viaggi di Luciano Del Sette sono resi meravigliosi da emozioni genuine e fortissime. Parole che si fanno leggere tutte d’un fiato, che infondono una gran voglia di partire. Insieme ad un quaderno e ad una penna. Per raccontare.


Intervista a un uomo sempre in viaggio. Marco Cavallini, 48enne con la passione per il vagabondare e per la fotografia, racconta la sua originale esperienza a il reporter.

Viaggio nel difficile mondo dei corrispondenti di guerra. Tra coraggio, adrenalina e paura. A tu per tu con l’inviata Rai, Monica Maggioni, e un ricordo per la giornalista del Corriere della Sera, Maria Grazia Cutuli (1962-2001), vigliaccamente uccisa in Afghanistam dieci anni fa.

Nascita e sviluppo di un suggestivo “contenitore lirico” voluto dalla giornalista Valeria Gentile per raccontare comunità, luoghi e territori del mondo attraverso i poeti contemporanei.