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Webster.it“Viaggiare è appassionante. Divertente. Utile. Indispensabile. Ma costa”, scrive Federica Brunini nel suo “Il piccolo Libro Verde”. Preoccupata per il risicato bilancio delle famiglie italiane in tempo di crisi? Per gli inevitabili tagli ai beni ‘superflui’ dai viaggi al ristorante? Non esattamente. Continua l’autrice: “Costa all’ambiente e alla salute del mondo. A meno che… Non siate viaggiatori eco-consapevoli. Attenti alla natura e alle sue esigenze. Che sono, infine, anche le nostre”. E di seguito elenca 250 consigli per spostarsi alla scoperta del pianeta senza comprometterne (troppo) la bellezza e la vitalità. E per godersi la bellissima esperienza di viaggi a impatto zero (o quasi).
Personalmente tendo a essere sempre un po’ sospettosa quando viene usato (e frequentemente abusato, pur di assecondare una sempre più diffusa sensibilità ambientalista) il termine ‘eco’ con tutte le sue infinite varianti …eco-resort, eco-lodge, eco-operatore, eco-compatibile, ecc. I prodotti pubblicizzati hanno spesso poco o nulla di ecologico. In ambito turistico magari sono ‘verdi’ le destinazioni, parchi o paradisi naturali, ma non il loro sfruttamento che, al di là delle affermazioni, continua a seguire modalità poco rispettose dell’ambiente ed è causa di un degrado direttamente proporzionale al numero di visite.
Il lungo, conciso e variegato elenco di consigli ‘verdi’ di Federica Brunini (con tanto di link di approfondimento) è invece utile perché fornisce suggerimenti preziosi su come comportarci per limitare il nostro impatto sull’ambiente sia in viaggio che nella vita di tutti i giorni. Un elenco non solo di ciò che ciascuno di noi non deve fare, ma soprattutto ciò che dovrebbe fare. Perché, come diceva Gandhi, “dovete essere voi il cambiamento che volete vedere”.
Sono necessari uno stile di vita più semplice e la rinuncia a qualche comfort, ma si tratta più che altro di fare scelte consapevoli. Scegliere è l’arma di cui disponiamo noi ‘consumatori’: un potere enorme, spesso sottostimato e poco esercitato, ma che ha la forza di condizionare il mercato. Come scrive l’autrice, le esigenze della natura sono anche le nostre. E alla fine risparmiamo tutti. Risparmio personale e risparmio ambientale coincidono, perché scegliere un turismo verde ed ecologico (o come si preferisce chiamare oggi ‘sostenibile’ in termini quantitativi e ‘responsabile’ in termini etici) conviene sia all’ambiente che alle nostre tasche. E’ finito il tempo dell’accumulo e del consumo indiscriminato, degli sprechi e dell’usa e getta. Cambiare atteggiamento è necessario perché le risorse della nostra madre terra non sono illimitate e non sempre sono rinnovabili.
Questo piccolo libro verde ci suggerisce come fare. A partire da noi, per poter continuare a viaggiare “portando via solo ricordi e lasciando nient’altro che orme”.


Viaggio nella nella repubblica nordafricana. Alla scoperta della lavorazione artigianale di una delle ultime sugherete del Mediterraneo. Un tessuto vegetale utilizzato fin dai tempi dei romani e dei fenici per sigillare le anfore.

Alla scoperta di Le Coccinelle, una dinamica onlus fondata da un gruppo di professionisti competenti, specializzata da qualche anno nell’aiutare nell’istruzione, nell’alloggio e nella crescita i bambini dei paesi poveri.

Senegal, Africa occidentale, comunemente associato, quando si parla di turismo, alle grandi battute di caccia nell’infinita savana che ha ben presto costituito il suo simbolo internazionalmente conosciuto. Chiaramente c’è di più, molto di più. Se si abbandona l’arido settentrione si entra in contatto con la Natura pulsante di questi territori dipinti di verde con pennellate [...]