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06.04.2011

Pappagalli verdi

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DETTAGLI DEL LIBRO


Titolo: Pappagalli verdi
Autore: Gino Strada
Editore: Feltrinelli
Anno: 2003
Prezzo: € 6,50
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laFeltrinelli.it
Webster.it

Gino Strada, chirurgo e uno dei fondatori di Emergency, riunisce i suoi ricordi e riflessioni sulla sua vita vissuta in paesi dilaniati dalla guerra. Dai paesi dell’Africa al Pakistan fino al Perù, Gino Strada ha vissuto molte guerre cercando di riparare gli effetti devastanti sui corpi prodotti dalla guerra.

Il filo rosso di questo libro potrebbero essere le molte storie cliniche e di vita vissuta dei civili e soprattutto bambini che periscono nei conflitti. I pappagalli verdi sono le mine antiuomo a forma di giocattolo, soprannominate così da un vecchio signore afgano.

Il chirurgo spiega il suo stupore di fronte alla vista dei rimasugli di una mina-giocattolo. Non crede ai suoi occhi. Non riesce ad immaginare che ci sono uomini che pensano e creano ordigni per uccidere bambini. E invece queste mine non scoppiano appena si schiacciano o si prendono in mano, ma solo dopo molte pressioni e rimaneggiamenti.

Gli effetti di queste mine sono solitamente la cecità e l’amputazione di arti inferiori o superiori. Una efficace descrizione dell’autore spiega la sensazione dei bambini quando capiscono cosa è capitato loro: «Ho visto troppo spesso bambini che si risvegliano dall’intervento chirurgico e si ritrovano senza una gamba, o senza un braccio. Hanno momenti di disperazione, poi, incredibilmente, si riprendono. Ma niente è insopportabile, per loro, come svegliarsi al buio».

L’autore non riporta solo momenti di difficoltà, ostacoli che sono sempre moltissimi, ma racconta anche dei momenti di collaborazione di chirurghi e infermieri, circostanze di gioia per essere riusciti a salvare delle vite umane in condizioni precarie e fatte di mancanze.

Non si tratta solo di salvare vite umane, impresa già di per sé difficilissima, ma bisogna anche occuparsi del lato umano delle persone, che hanno subito un forte trauma. Perciò Strada racconta che dopo aver operato un bambino che ha perso la vista, dopo qualche giorno l’ha sorpreso ad attorcigliarsi intorno al collo il tubicino della flebo. Nessuno aveva spiegato a quel bambino cosa gli fosse capitato, perciò spaventato al risveglio nel buio che lo circondava e dagli arti amputati, è stato preso dal panico.

Il chirurgo spiega che dopo essere stati tutto il giorno in sala operatoria bisogna anche prendersi cura dei malati, spiegare ai bambini, che sono purtroppo moltissimi, cosa è successo e come si può riprendere a vivere.
Gli ospedali di Emergency rappresentano un luogo di aiuto e speranza in paesi devastati dalle guerre. Gino Strada mette al servizio dell’umanità la sua abilità e capacità medica, come tanti altri uomini di tutte le nazioni, cercando con il suo bisturi di ridonare la vita a chi viene negata e devastata dai signori della guerra.

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