
laFeltrinelli.it
Webster.itPenso alle isole come a nuvole di mare. Circondate dal colore del cielo e baciate dal tepore del sole. Sparse nell’acqua come giochi di una natura ancora un po’ bambina.
Provo ad immaginare un paesaggio siciliano. Dal momento che la Sicilia la conosco solo attraverso libri e cartoline, posso lavorare di fantasia. Mi viene in mente il profumo degli agrumi. Il vento che respira tra le foglie degli ulivi. Il canto delle cicale, che sembra provenire da tempi e da luoghi lontani.
La Sicilia assomiglia, come scriveva Pascoli, ad una nuvola di rosa sorta dal mare, ad un rudere prezioso affidato alle braccia del tempo.
La scrittrice americana Francine Prose raccoglie i frammenti del mito e della storia dell’isola per unirli ad un presente dai contorni un po’ sbiaditi.
Il suo libro, Odissea siciliana, dipinge con l’inchiostro della carta stampata i colori di una terra in cui la bellezza trionfa sulla violenza e la vita sulla morte.
«Quando io e Howie ci accingiamo a lasciare New York per trascorrere un mese in Sicilia è il febbraio 2002. Non abbiamo osato allontanarci da casa da quel tragico mattino di settembre, quando, in attesa di salire a bordo di un aereo per la California, all’aeroporto Kennedy, abbiamo scorto i pennacchi di fumo nero levarsi in alto in cielo in direzione di Manhattan…».
La scrittrice ricorda gli attacchi alle Torri Gemelle dell’undici settembre. Ricorda la paura, il dolore. Poi la speranza, rappresentata dalla Sicilia.
Come Dedalo, Francine Prose è arrivata sulle coste dell’isola per coglierne il fascino e il mistero, ma anche lo spiraglio di luce in un buio caotico e inquietante.
Affascinata dal patrimonio artistico della “terra del sole”, come la definiva il naufrago Ulisse, la scrittrice percorre l’intera Sicilia nelle sue città, nelle tradizioni, nei volti della gente, nei mestieri antichi e moderni.
Racconta dell’amore di Nausicaa per Ulisse, di dèi e di eroi.
Leggere il libro di Francine Prose significa compiere un viaggio nel cuore del Mediterraneo, nel cuore stesso della terra siciliana.


Viaggio a pochi passi sotto il cielo. Dagli oltre 2500 metri del Gruppo Tessa nelle Alpi Reniche Orientali, ai 1600 di Plan (Bz). In pattinata sciistico-nevosa, dentro l’imbiancato paesaggio dell’Alto Adige.

Sacro e profano si fondono. Viaggio nella città meridionale dove la cordialità accoglie e il bizzarro sorprende. Realtà dagli eccessi decorativi non solo architettonici, e dalle geometrie complicate di gente semplice.

A Enna, piccolo capoluogo della Sicilia, mani sapienti lavorano la farina di grano duro secondo una antica tradizione. Una vera e propria forma di arte che regala al palato un sapore ineguagliabile.